Il delitto e la vergogna

Recensione LA CHIAVE DI SARA di T. DE ROSNAY

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Il delitto e la vergogna

La storia dell’umanità è corredata di molteplici eventi. Belli e brutti. Purtroppo i secondi sono più numerosi dei primi e, bene o male, li ricordiamo. Esistono, però, dei fatti in cui l’abiezione umana cade così in basso che, una volta passati, tendiamo a dimenticarcene. A rimuoverli come la psiche rimuove un trauma troppo doloroso da elaborare. LA CHIAVE DI SARA parla proprio di questo. La storia si svolge su piani cronologici. Il primo è l’estate del 1942: la piccola Sara viene arrestata per ordine dai nazisti insieme alla sua famiglia. (altro…)

La condanna ad essere umani. Recensione L’EGOISMO DEL RESPIRO di G. STRAPPARAVA

Recensione L’EGOISMO DEL RESPIRO di G. STRAPPARAVA.

SENSOINVERSO EDIZIONI

Recensione L’EGOISMO DEL RESPIRO di Giada Strapparava

La condanna ad essere umani

“Niente nutre la terra più meschino dell’uomo// tra ciò che su di essa cammina e respira” diceva Omero. E a mio parere mai furono pronunciate frasi più vere. Perché questo è l’uomo. L’essere più intelligente, capace di andare sulla luna, di costruire macchine sofisticatissime e creare opere d’arte immortali. Ma anche l’essere più cattivo. L’unica specie in grado di odiare sé stessa, che gode nel far del male ai suoi stessi simili. (altro…)

IL MALE OSCURO di G. Berto

Recensione IL MALE OSCURO di G. Berto. BUR

depressione

La peste del nostro tempo

La mia esperienza di  lettrice mi ha portato molte volte ad incontrare storie sulla psiche umana e i suoi problemi. Molti di essi, però, avevano una narrazione “esterna” per così dire.  In altre parole, il problema psichico veniva raccontato dal punto di vista esterno, appunto, mentre io mi chiedevo cosa effettivamente succedesse dentro il personaggio psicopatico. Una parziale risposta l’ho trovata nel libro che sto recensendo : IL MALE OSCURO. Scritto da Giuseppe Berto su consiglio del suo psicoanalista , racconta la storia di un “modesto intellettuale di provincia” che, trasferitosi a Roma dal Veneto con l’ambizione di raggiungere la gloria letteraria, ottiene solo lavori come sceneggiatore e l’invidia e l’insoddisfazione lo portano a soffrire di frequenti crisi di angoscia, le quali lo invalidano in tutto e per tutto, fino a portarlo sull’orlo della pazzia. Dopo aver consultato medici su medici, (altro…)

L’altra faccia del bel paese

Recensione LA PARANZA DEI BAMBINI di R. SAVIANO. Feltrinelli.

la paranza dei bambini saviano

L’altra faccia del bel paese

Se si potesse definire L’Italia con una figura retorica, molto probabilmente sarebbe un ossimoro.  Essa, infatti, è una terra bellissima, piena di quella storia e di quell’arte che tutto il mondo ci invidia. Ma è anche una terra amara , dura, testarda, restia a migliorarsi.  (altro…)

Un classico moderno: IL LABIRINTO DEGLI SPIRITI di C.R. ZAFON

Recensione IL LABIRINTO DEGLI SPIRITI di C.R. ZAFON . Mondadori

Recensione IL LABIRINTO DEGLI SPIRITI di C.R. ZAFON

Un classico moderno

Dopo una lunga attesa, il tanto sospirato finale della saga IL CIMITERO DEI LIBRI DIMENTICATI, finalmente è arrivato. Non appena l’ho saputo, ho fatto  salti di gioia. Non vedevo l’ora di tornare nella Barcellona misteriosa e oscura di Zafon e di incontrare di nuovo quei personaggi che avevo conosciuto e amato nei tre episodi precedenti. Sono stata felice anche nel vedere che era bello grosso. Un po’ perché i libri più sono (altro…)

Uno strano libro

Recensione CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO di D. Grossman. Mondadori.

Che tu sia per me il coltelloUno strano libro

Dopo più di un anno da QUALCUNO CON CUI CORRERE, ce l’ho fatta. Ho preso in mano un altro Grossman.  Stavolta è toccato a CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO. Un titolo che promette una lettura all’insegna della profondità e dei significati nascosti. Lo scelsi anche a causa delle meravigliose citazioni che trovavo qua e là sul web, le quali mi avevano fatto venire una gran voglia di leggerlo. Ovviamente sperando di non incorrere in un altro scontro con un  peso massimo. E’ un romanzo epistolare, ispirato ,a detta dello stesso autore, alle LETTERE A MILENA di Kafka, di cui Grossman sembra essere un forte ammiratore. (altro…)