Lo scannatoio del lunedì di Fabio Chiriatti

Lo scannatoio del lunedì di Fabio Chiriatti

Lo scannatoio del lunedì di Fabio Chiriatti (Edizioni Kurumuny, 2015, 146 pagine, euro 13,00) potrebbe nascondere nel titolo la chiave di lettura per ciascun testo contenuto nel libro: ‘luogo in cui si scannano gli animali da macello’, ed è il caso della protagonista di Mappughe che ricorre alla mutilazione immaginaria del suo corpo per sentirsi e per diventare altro da sé, “Io a volte devo controllare di esserci tutta, ma tutta davvero. Perché se un giorno non mi trovassi più, non saprei dove andarmi a cercare, in quale cassetto, in quale armadio, in fondo a quale scatola potrei cercarmi, se non mi trovassi più. Ammesso di essere in grado di andare da qualche parte” (pag. 13); (altro…)

Non avere paura dei libri di Christian Mascheroni

Come nasce la passione per la lettura e l’amore per i libri?

received_528545037345174Sembra questa la domanda alla quale Christian Mascheroni cerca di dare una risposta nel suo romanzo “Non avere paura dei libri” (Hacca, 2013, 253 pagine, € 14,00). In realtà, ereditando da sua madre “la consapevolezza che siamo nati per non dimenticare” (p. 206), l’Autore va oltre e scrive un racconto autobiografico. Un viaggio di scoperta che ripercorre le tappe della propria vita: “Eva e il mare. Gino e la spiaggia. E poi quella piccola creatura che è cresciuta di onda in onda e che scriveva e leggeva a più non posso, per paura che la corrente la strappasse ai sogni” (p. 81). Una creatura avviata alle lettura dalla rassicurazione della mamma “Non avere paura dei libri”.

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Non è tutta colpa del pipistrello di Fabien C. Droscor

Non è tutta colpa del pipistrello (Robin edizioni, 2016, pp. 292, euro15) di Fabien C. Droscor (pseudonimo di Francesco Bordi) si fa interprete delle nevrosi della società ai tempi dei social network, dove ognuno vuol essere attore assoluto e indiscusso della propria vita, relegando agli altri la colpa dei propri insuccessi e delle inevitabili sconfitte, scambiando il reale con il virtuale, e viceversa.

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Il figlio del boia, romanzo di Katia Brentani

il figlio del boia

Il figlio del boia, romanzo di Katia Brentani

Recensione di Pasquale Braschi

Bastian, figlio di Rosa Picone e Clément Vailant, il boia appunto, narra in prima persona la propria vita come se fosse un’autobiografia. Tra destino e maledizione Il figlio del boia, di Katia Brentani (Damster Edizioni, 2014, pp. 168, euro 13,00), raccoglie l’eredità di un lavoro che si tramanda da padre a figlio, da generazioni (anelli di una “catena”, proprio come suggerisce l’etimologia latina di “boia”). “Nonostante abbia soltanto sette anni mi rendo conto che non potrò per sempre nascondermi dietro bugie; la verità prima o poi prenderà il sopravvento ed io tornerò ad essere (altro…)

Le cose dell’orologio

Le cose dell’orologio di Mario Borghi
Recensione di Pasquale Braschi

Le cose dell’orologio

Basta un furto a gettare nel panico l’intero paese. Qualcuno ha rubato un orologio, non uno qualsiasi, ma quello della stazione ferroviaria, “Quello appeso sulla parete del primo binario” (p. 10). (altro…)

Pioggia dorata di Elena Bibolotti

Pioggia dorata di Elena Bibolotti
Recensione di Pasquale Braschi

Pioggia dorata di Elena Bibolotti
Per lo scrittore francese Donatien-Alphonse-François de Sade gli atti devianti, siano essi criminali o sessuali, sono naturali e, per provarlo, impiega quasi tutta la vita per descrivere nelle sue opere gli atti erotici spinti fino allestremo della crudeltà. E proprio dal suo nome la psichiatria ha derivato il termine sadismo con cui designare la forma di perversione in cui il piacere sessuale si raggiunge infliggendo dolore. Un dolore che in Pioggia dorata. Sei storie amare di Elena Bibolotti (Edizioni Giazira scritture, 2015, pp. 196, euro 14) è quasi tutto psicologico. (altro…)

Poesia in forma di rosa

Poesia in forma di rosa – Autori Vari

Recensione di Pasquale Braschi

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Alla domanda “Che cos’è la Poesia?” si potrebbe rispondere affermando che essa non è soltanto un’esaltazione estetica della parola sottoposta a rigide regole metriche in forma di versi, è anche il raggio di luce che illumina la nostra umanità, rendendo più chiaro (altro…)

La scimmia di Degas di Anna D’Elia

La scimmia di Degas di Anna D’Elia

Recensione di Pasquale BraschiLa scimmia di Degas di Anna D’Elia

 

Spesso ci si chiede se sia l’arte a imitare la vita oppure il contrario, ma per Edgar Degas la vita è quella dagli aspetti più bassi, in cui sono evidenti le pulsioni più segrete. La sua arte è una vera creazione, “un atto sospeso fra il bene e il male” (pag. 5) che gli procurerà una condanna dalla quale dovrà difendersi. La scimmia di Degas, il romanzo di Anna D’Elia (Edizioni Giazira scritture, 2015, pp. 193, euro 15), si apre con “Caro amico mio, vi prego di ascoltarmi”, una lettera in cui l’Artista pone alcune domande al destinatario – che potrebbe essere anche il lettore di questo libro – affinché possa riflettere sui capi d’accusa a cui lui dovrà rispondere in tribunale. (altro…)