Un’ora in più. Prima che svanisca.

Questo cambio dell’ora arriva proprio al momento giusto.
E’ una corsa continua, il tempo non basta mai. Ho bisogno di fermarmi un attimo, ho bisogno di pensare a me.Un'ora in più Caro diario…si, lo so che non si cominciano mai le cose da metà…il “caro diario” andava messo all’inizio della pagina…ma io non riesco proprio a fare le cose “normali”. Mi piacciono quelle complicate, quelle inusuali, quelle che nessuno fa mai. Perché poi? Gli schemi prestabiliti sono così noiosi, così banali… (altro…)

14 Ottobre

Quanti anni hai stasera, quanti me ne dai bambina…quanti non ne vuoi più dire, forse non li vuoi capire…14 OttobreE’ un po’ come il 31 Dicembre. Si fanno i bilanci. Si riflette. Si pensa con malinconia a quello che è stato e che non tornerà più (i miei 28, 27, 26, 25…che ansia!). Si immagina il futuro.

Cosa cambia da domani? Niente. E’ un giorno come un altro.
E allora cosa si festeggia oggi? Uno in più…nient’altro che un numero…neanche un numero pari tra l’altro. (altro…)

In un attimo già domani.

In un attimo già domani.

Faccio ordine.
Non ci capisco più niente, è impossibile.
Fogli, scontrini, appunti di non so che cosa. Biglietti aerei – la vacanza a Malta di sei anni fa -, biglietti del concerto di Renato a Roma…e poi quelli di Biagio, del Liga e di Vasco – quando si parla di musica non si guarda alla rivalità -…il biglietto della metro – ecco dov’era finito! – Penne, occhiali, forcine…ora che ho tagliato i capelli le posso anche buttare.
Devo fare pulizia. Via tutto. O quasi. Sono pur sempre una nostalgica!girls-1209321_960_720 (altro…)

Che rumore fa la felicità?

“Signora cosa sta facendo? Vuole una mano con quegli scatoloni?”

“Grazie bimba, questo trasloco si sta rivelando più impegnativo del previsto. Non credevo mica di avere tutta questa roba! Me lo dice sempre mio marito di decidermi a buttare via qualcosa…ma che vuoi, sono una nostalgica io, conserverei tutto…”

felicità

Quanto può essere pesante la nostalgia?, penso tra me e me mentre scendo le scale facendo attenzione a non inciampare e a non far cadere tutto. La mia vicina è decisamente più in forma di me, devo decidermi a riprendere il corso di fit-boxe che mi faceva tanto bene alle braccia. (altro…)

Figli delle stelle

Figli delle stelle

Figli delle stelle

“E tu cosa ci fai qui? Non dovevi essere con Marco stasera?”
“Non è venuto. Neanche un messaggino per avvertirmi. E pensare che avevo già preparato tutto. Doveva essere la nostra serata. Che scema”.
“Posso dire te l’avevo detto?” (altro…)

Pieni di vita

Pieni di vita

Pieni di vita

Corri, corri, non ti fermare… ….non ce la faccio, non ce la faccio… ….ce la devo fare per forza… …dai, dai, dai… …salta! Eccomi qua. Di corsa, come al solito. All’ultimo secondo, come al solito. Sarebbe troppo facile partire in tempo…no, a me piace il brivido…mi piacciono le sfide…e poi correre fa benissimo. Soprattutto la mattina presto. Soprattutto se non puoi fare altro, visto che sei in ritardo. Come al solito. Uno di questi giorni l’autista mi lascia a piedi. Poi lo vedi il brivido. “Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti” “Bella! E’ tua?” (altro…)

Il momento di partire

Il momento di partire
 Arriva un momento in cui senti di dover cambiare la tua vita. Non è presunzione. Non è superficialità. Probabilmente non sarà neanche la scelta giusta. Ma in quel momento non vedi altra via d’uscita. Devi partire, ti senti soffocare. Il lavoro c’è e non c’è. E comunque, non è come lo vorresti. La famiglia…quella c’è. Sempre.