Uno strano libro

Recensione CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO di D. Grossman. Mondadori.

Che tu sia per me il coltelloUno strano libro

Dopo più di un anno da QUALCUNO CON CUI CORRERE, ce l’ho fatta. Ho preso in mano un altro Grossman.  Stavolta è toccato a CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO. Un titolo che promette una lettura all’insegna della profondità e dei significati nascosti. Lo scelsi anche a causa delle meravigliose citazioni che trovavo qua e là sul web, le quali mi avevano fatto venire una gran voglia di leggerlo. Ovviamente sperando di non incorrere in un altro scontro con un  peso massimo. E’ un romanzo epistolare, ispirato ,a detta dello stesso autore, alle LETTERE A MILENA di Kafka, di cui Grossman sembra essere un forte ammiratore. (altro…)

Quello che le fiabe non dicono

Recensione LA STORIA INFINITA  di M. ENDE. Longanesi

Fiabe non dicono

Quello che le fiabe non dicono

Quando ero ragazzina c’erano tante cose che non capivo.  Ad esempio, perché, nei fantasy, i protagonisti, dopo essere andati nel paese incantato, aver sconfitto i cattivi ed essere diventati eroi, tornassero nel mondo reale. Alla sua monotonia e superficialità.  La risposta   a questa domanda l’ho trovata rileggendo LA STORIA INFINITA. Un libro che, anni addietro, non amavo particolarmente, perché costretta a leggerlo a scuola. (altro…)

Il nocciolo dell’esistenza. IL BAMBINO CHE IMPARÒ A COLORARE IL BUIO di N. Sparks e B. Mills

Recensione IL BAMBINO CHE IMPARÒ A COLORARE IL BUIO di N. Sparks e B. Mills . Pickwick

 IL BAMBINO CHE IMPARÒ A COLORARE IL BUIO

Il nocciolo dell’esistenza

Dopo L’UTILITA’ DELL’INUTILE , questa settimana passiamo a tutt’altro argomento. Ci dedichiamo, infatti, ad una fiaba. Ma non una fiaba qualsiasi. Qualcosa di molto particolare. Un libro  che amo a tal punto da considerarlo il top di quelli che io chiamo libri-luce : IL BAMBINO CHE IMPARÒ A COLORARE IL BUIO. (altro…)

Risate…amare

Recensione di QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO di Ken Kesey

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Risate …amare

L’uomo è un animale sociale, sostengono gli antropologi. Non credo che questa teoria sia del tutto vera. Da  quel che ho potuto constatare, nella mia breve esistenza, l’uomo vive in gruppo perché gli conviene. In gruppo è più facile sopravvivere, ci si sente protetti e al sicuro. Ma esso , in cambio, esige un prezzo : un pezzo, a volte molto consistente, della tua libertà.  Rousseau diceva “l’uomo è nato libero e ovunque è in catene”.  Si, nelle catene  forgiate dalla società. Necessarie a volte, ma spesso pesanti e ingiuste. E niente sconti, per nessuno. (altro…)

Amore pazzo

Follia di Patrick McGrath.  Adelphi

Amore pazzo

Amore Pazzo

Sin dall’infanzia ci viene inculcata un’idea salvifica e consolatoria dell’amore. L’idea di un sentimento potente, capace di superare qualunque ostacolo, il quale nobilita il cuore di chi lo prova e di chi lo riceve.  Ma non è così. (altro…)