Uno strano libro

Recensione CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO di D. Grossman. Mondadori.

Che tu sia per me il coltelloUno strano libro

Dopo più di un anno da QUALCUNO CON CUI CORRERE, ce l’ho fatta. Ho preso in mano un altro Grossman.  Stavolta è toccato a CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO. Un titolo che promette una lettura all’insegna della profondità e dei significati nascosti. Lo scelsi anche a causa delle meravigliose citazioni che trovavo qua e là sul web, le quali mi avevano fatto venire una gran voglia di leggerlo. Ovviamente sperando di non incorrere in un altro scontro con un  peso massimo. E’ un romanzo epistolare, ispirato ,a detta dello stesso autore, alle LETTERE A MILENA di Kafka, di cui Grossman sembra essere un forte ammiratore. (altro…)

Quello che le fiabe non dicono

Recensione LA STORIA INFINITA  di M. ENDE. Longanesi

Fiabe non dicono

Quello che le fiabe non dicono

Quando ero ragazzina c’erano tante cose che non capivo.  Ad esempio, perché, nei fantasy, i protagonisti, dopo essere andati nel paese incantato, aver sconfitto i cattivi ed essere diventati eroi, tornassero nel mondo reale. Alla sua monotonia e superficialità.  La risposta   a questa domanda l’ho trovata rileggendo LA STORIA INFINITA. Un libro che, anni addietro, non amavo particolarmente, perché costretta a leggerlo a scuola. (altro…)

Il nocciolo dell’esistenza. IL BAMBINO CHE IMPARÒ A COLORARE IL BUIO di N. Sparks e B. Mills

Recensione IL BAMBINO CHE IMPARÒ A COLORARE IL BUIO di N. Sparks e B. Mills . Pickwick

 IL BAMBINO CHE IMPARÒ A COLORARE IL BUIO

Il nocciolo dell’esistenza

Dopo L’UTILITA’ DELL’INUTILE , questa settimana passiamo a tutt’altro argomento. Ci dedichiamo, infatti, ad una fiaba. Ma non una fiaba qualsiasi. Qualcosa di molto particolare. Un libro  che amo a tal punto da considerarlo il top di quelli che io chiamo libri-luce : IL BAMBINO CHE IMPARÒ A COLORARE IL BUIO. (altro…)

Un rapporto complicato. Recensione I PROMESSI SPOSI

Recensione I PROMESSI SPOSI di Alessandro Manzoni. Einaudi.

Un rapporto complicato

Recensione I PROMESSI SPOSI Che si sia dei letterati oppure no, tutti almeno una volta nella vita, abbiamo avuto a che fare con I PROMESSI SPOSI, questo librone noioso , scritto in un italiano talmente astruso da parere quasi una lingua straniera. Costretti a studiarlo a scuola, chissà quante volte, dentro di noi, lo abbiamo maledetto. (altro…)

Attenti, morde. Recensione QUALCUNO CON CUI CORRERE di D. Grossman

Recensione QUALCUNO CON CUI CORRERE di D. Grossman. Oscar Mondadori.

Recensione QUALCUNO CON CUI CORRERE di D. Grossman

Attenti, morde.

Questa frase minacciosa, adatta più ad una fiera che ad un libro, scrissi sulla prima pagina del volume, non appena finii di leggerlo. Un impulso irrefrenabile mi spinse a quel gesto inconsulto e infantile, perché in quel momento era ciò che meglio esprimeva quello che provavo dopo aver letto quel libro. (altro…)

Chi è (più) pazzo? Recensione LA PSICHIATRA di Wulf Dorn

Recensione  LA PSICHIATRA di Wulf Dorn.  Corbaccioreceived_1258961527479719

Chi è (più) pazzo?

Per i primi dieci anni della mia vita ho creduto che la parola “manicomio” fosse solo sinonimo di “disordine”. Del resto come potrebbe essere altrimenti quando, ogni volta che lasci la camera in disordine, ti senti dire “rimetti a posto questo manicomio”?  Il suo reale significato lo scoprii per caso. Una sera si stava guardando una telenovela e all’improvviso apparvero delle scene ambientate in un ospedale psichiatrico di metà novecento. Un manicomio appunto. (altro…)

La maschia e il femmino

Recensione  PENELOPE ALLA GUERRA  di Oriana Fallaci. Rizzoli

La maschia e il femmino

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Ebbi già modo di parlare di quel che si prova a leggere l’opera prima di uno scrittore entrato nel Parnaso. Quel misto di timore reverenziale e curiosità che fa tremare le dita non appena tocchi la copertina del libro, specie se sei reduce dalle opere maggiori. Quel chiederti “com’era questo grande agli inizi? Prima di sfondare?” Con una scrittrice come Oriana Fallaci, poi … PENELOPE ALLA GUERRA , un titolo che è tutto un dire riguardo alla penna che lo ha partorito. (altro…)

Risate…amare

Recensione di QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO di Ken Kesey

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Risate …amare

L’uomo è un animale sociale, sostengono gli antropologi. Non credo che questa teoria sia del tutto vera. Da  quel che ho potuto constatare, nella mia breve esistenza, l’uomo vive in gruppo perché gli conviene. In gruppo è più facile sopravvivere, ci si sente protetti e al sicuro. Ma esso , in cambio, esige un prezzo : un pezzo, a volte molto consistente, della tua libertà.  Rousseau diceva “l’uomo è nato libero e ovunque è in catene”.  Si, nelle catene  forgiate dalla società. Necessarie a volte, ma spesso pesanti e ingiuste. E niente sconti, per nessuno. (altro…)