Quarto tema-doppio tema: si vota!

 

scrittoio-bg1 Tutti pronti a votare?

C’è una importante novità riguardante la votazione:
le poesie in gara saranno pubblicate senza il nome dell’ Autore per evitare che possa essere influenzato in qualche modo il voto.
Gli Autori voteranno quindi, inviando un messaggio alla pagina Facebook di scritto.io, indicando numero e titolo della poesia preferita ENTRO IL 25 APRILE.
I Lettori faranno la stessa cosa indicandolo nei commenti sotto questo articolo.
Ecco le poesie da votare:  (altro…)

#ioleggoperché

ioleggoperche
Vi va di partecipare?

Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.

Il 23 aprile 2015 in Italia sarà il giorno di #ioleggoperché, un’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori in cui i protagonisti sono i libri e i lettori.

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“Leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione”

caleidoscopio

“Continuate a strappare ragazzi. Questa è una battaglia, una guerra e le vittime sarebbero i vostri cuori e le vostre anime. Grazie mille Dalton. Armate di accademici avanzano misurando la poesia. No! Non lo permetteremo. Basta con i J. Evans Prichard. E ora, miei adorati, imparerete di nuovo a pensare con la vostra testa. Imparerete ad assaporare parole e linguaggio. Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo. Quello sguardo negli occhi di Pitts dice che la letteratura dell’Ottocento non c’entra con le facoltà di economia e di medicina, vero? Può darsi. E lei, Hopkins, è d’accordo con lui e pensa: “Eh, sì, dovremmo semplicemente studiare il professor Prichard, imparare rima e metrica, e preoccuparci di coltivare altre ambizioni.” Ho un segreto da confessarvi, avvicinatevi. Avvicinatevi. Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita. Citando Walt Whitman, «O me o vita, domande come queste mi perseguitano. Infiniti cortei di infedeli. Città gremite di stolti. Che v’è di nuovo in tutto questo, o me o vita? Risposta. Che tu sei qui, che la vita esiste, e l’identità, che il potente spettacolo continua e che tu puoi contribuire con un verso. Che il potente spettacolo continua e che tu puoi contribuire con un verso.» 

Quale sarà il tuo verso? ” (altro…)