le chiavi del paradiso

Le chiavi del Paradiso…curiosando tra le pagine.

Le chiavi del paradiso.

Non era mai stato un tipo da smoking. Le formalità, le etichette, le scontate riseghe della società lo lasciavano annoiato e schifato. Ma, infondo, cosa non si fa per amore? Nulla di eclatante. Delle scarpe da sera, quanto di meno sportivo aveva nella scarpiera. Un paio di jeans neri, una camicia ed una giacca. Semplice. Dinanzi un locale, il loro locale, quello in cui avevano passato la maggior parte degli anniversari e dei compleanni. Tutti lo conoscevano all’interno, a partire dal cuoco fino all’ultimo dei camerieri.

-Il solito tavolo? -Si, grazie

Sorrise ebete, annuendo lieve alle parole del cameriere che; sorridendogli, lo accompagnava nello stesso tavolo che usava sedere da cinque anni a questa parte. Prese posto con calma, iniziando a guardarsi attorno. Era in perfetto orario, come quasi sempre. Lei si sarebbe fatta attendere, ritardataria cronica, come sempre.

“Chissà quanto mi farà aspettare oggi. Di solito non scende sotto la mezz’ora. Ma vabbè, fosse per mezz’ora posso aspettare tranquillamente” (altro…)

Un po’ di…Emozioni culinarie. Ricette & racconti.

Emozioni Culinarie, di Tina Ferraiuolo e Cristiana Ordioni, non è una semplice raccolta di ricette, ma è un insieme di racconti dove ogni ricetta è dedicata a una persona a noi cara, e il lettore viene guidato lungo un percorso di elaborazione e personalizzazione delle pietanze. Il filo conduttore rimangono le ricette, ma ognuna è stata condita con le emozioni, con i sentimenti e con gli affetti di noi autrici.  Nel leggere questo libro si possono trovare anche le risposte ad alcune piccole curiosità, forse mai soddisfatte. Per esempio, cosa significa  l’espressione napoletana “a ogge a otto”? Dove si trova Monterey? Chi era il barone Haussman? Cosa portò con sé in Europa dalle Filippine il gesuita padre Calleri? Quali sono i paesi maggiori produttori di vaniglia? La narrazione si sofferma anche sulla nascita di alcune antiche ricette, le origini di alcuni ingredienti, l’esperienza di vita negli Stati Uniti, la creazione urbana di Parigi, l’uso appropriato di alcuni prodotti e la conoscenza di vari ingredienti. Lo stile è volutamente colloquiale per instaurare un rapporto diretto con il lettore, per coinvolgerlo il più possibile. È una lettura semplice, scorrevole che può piacere a chi ama la cucina, ma non solo. Porta a riflettere sui rapporti umani e su come ogni persona che incontriamo lascia un segno, più o meno forte, nella nostra vita. (altro…)

Senza scontrino non si esce

Senza scontrino non si esce: Flavia Todisco ci fa curiosare tra le pagine del suo libro.

Senza scontrino non si esce è un libro di Flavia Todisco, edito da Robin Edizioni.


 

“Tutti sospesi, tutti di fronte a un salto, come giocolieri e saltimbanchi, una piroetta…et voilà nuovamente sul palcoscenico della vita”.


 

Vi state chiedendo di cosa tratta Senza scontrino non si esce, meraviglioso libro di Flavia Todisco?

Ve lo sveliamo subito! (altro…)

ilaria pasqua

Sfogliamo qualche pagina del libro CHI MI AMA MI SEGUA

Estratto da Chi mi ama mi segua.

“Ogni domenica che si rispetti termina sempre con un lunedì” , penso,mentre la sveglia suona insistente da circa dieci minuti.
Ok, lo ammetto: presentarmi a voi con il primo pensiero che mi
balena in testa non mi sembra una trovata geniale, ma sfido chiunque a essere originali alle sei del mattino con un trillo impertinente che ti trapana il cervello.
Tutti i lunedì la stessa storia. Dopo una serata da sballo in discoteca, mi sento come un pulcino schiacciato da un cingolato e vorrei oziare ancora un po’ , per cui tento di girarmi dall’altra parte, coprendomi le orecchie con il cuscino; ma d’improvviso il cassetto del comodino si anima, diffondendo nella stanza la melodia militaresca del cellulare. Quest’idea balzana di impostarne automaticamente l’accensione dieci minuti dopo la sveglia è stata di Anita. Sarà pure la persona che mi conosce di più al mondo, ma ogni mattina saluto la sua foto con una maledizione, poi mi rassegno, (altro…)

qualcosa non torna

Uno sguardo al libro…QUALCOSA NON TORNA.

Qualcosa non torna.

Religione, paranormale religioso, paranormale in generale; temi di grande attrazione in grado di accendere dibattiti infuocati e dal fascino irresistibile. L’inspiegabile, l’ignoto, il divino, dobbiamo solo arrenderci all’evidenza? Si può uscire dall’angolo stretto del ring dell’irrazionale?
La contromossa è in questo libro perché anche quando sembra che non ci sia via di uscita, la logica ci aiuta. È il pensiero che va oltre le apparenze per uscire dall’angolo ogni volta che provano a raccontarci le loro apparenti, inspiegabili verità. Troppe cose ancora oggi sembrano quello che non sono ma non possiamo fermarci qui, possiamo invece provare a riflettere e cercare di capire qualcosa in più, non solo per cambiare opinione ma anche rafforzare quella che abbiamo. Mettiamo alla prova quello in cui crediamo e faremo un cambiamento di nuova generazione.
Un libro unico, scioccante, coraggioso e ironicamente spietato. (altro…)

una settimana in rosa

UNA SETTIMANA IN ROSA di Arianna Raimondi

In città, tutti temevano Jacob. Era un uomo avaro e crudele che traeva soddisfazione dalle disgrazie altrui.

“Cuore di ghiaccio”, ecco come lo chiamavano tutti, e se per caso vedevano Jacob passare lungo il loro cammino cercavano di ignorarlo, o cambiavano strada se possibile.

Era un uomo di bell’aspetto: alto, capelli mori e ricci, qualche segno di barba in crescita e uno sguardo profondo e penetrante, come se potesse vedere dritto fino al tuo cuore. Lo stesso non si poteva dire del suo carattere, che, superficiale e cattivo com’era, annullava il piacere del suo bell’aspetto.

Quando Jacob era solo un bambino, tutto era diverso: il suo cuore era puro come quello di un angelo e con il suo sorriso illuminava le giornate di chiunque avesse la fortuna di vederlo. Era un bambino talmente altruista  che il suo unico desiderio era quello di poter cambiare il mondo ed aiutare i bisognosi.

A cinque anni, Jacob scrisse la sua prima letterina per Babbo Natale:

“Caro Babbo Natale,

Mi hanno detto che tu sei in grado di fare grandi cose, e che il tuo cuore è puro. Anche il mio lo è. Perciò, per questo Natale voglio che tu faccia qualcosa per me: io ho già tutto quello che desidero, ma vorrei che per un giorno il mondo fosse migliore e che tutti fossero felici e gentili.” (altro…)

aforista

L’AMORE E’ UN’ALTRA COSA di Katia Anelli.

L’amore è un’altra cosa.

“Qual è Silvia, tra le tue innumerevoli cugine?” le chiede Davide, aggrottando la fronte.

“Quella che studia archeologia”, gli risponde lei.

“Ah, quella bruttina che ha il culone grosso e ti assomiglia un po’?”

Oh buon Gesù, aiutaci tu!

“Come hai detto scusa?” gli chiede Alessia, fingendo di non aver sentito.

“Ho detto che ho capito chi è Silvia tra le tue cugine”

“Si, ma poi hai detto qualcosa a proposito del fatto che ci assomigliamo”, lo rimbecca lei.

“In effetti avete lineamenti simili, si”

“Hai detto anche che ha un culo enorme”, continua lei.

“Si, ammetterai che ha un gran posteriore”, conferma lui. Alessia socchiude gli occhi, e si alza incrociando le braccia, pessimo segnale.

“Quindi se per te Silvia ha un culo enorme e mi assomiglia vuol dire che pensi che anch’io abbia un culo enorme?”, gli domanda

“No, amore, intendevo solo dire che Silvia non è particolarmente bella”

“Fammi capire, pensi che mia cugina sia un cesso, abbia un culo che è una porta aerei e che mi somigli?”

“Amore, ho solo detto che me la ricordo perché avete lineamenti simili e che lei ha un sedere importante”

“Perché mi stai fissando il culo?”

“Non lo so, stiamo parlando di culi, mi sarà cascato l’occhio”, “E cosa ne pensi del mio sedere?” chiede, di nuovo, lei. (altro…)

COP.eb.il sole scuro

Sfogliamo qualche pagina de…Il sole scuro di Irene Barbagallo.

Il sole scuro.
«Mi chiamo Stefano. E tu?».
«Giada».
I piccoli sorsi scendono come affluenti di lava che la raggiungono ovunque, fili intessuti di una ragnatela che si espande. Stefano riempie i calici due, tre, quattro volte. Continuano a ballare con i cristalli tra le mani che si scontrano. Anche i loro corpi si scontrano, si toccano, sempre più vicini. Poi lui la spinge verso i ragazzi che stanno fumando.
«Siediti qui, vicino a me».
Gli altri fanno spazio e l’aria si svuota di dettagli, di immagini, diventa chiara e brillante. Le passano la canna e lei li imita, come un bambino che impara a fare una cosa nuova. La testa le gira, dalla pancia sale un rigurgito allegro, lo deglutisce, continua quel gioco che sembra una partita a carte. Senza banco. Nessuno che decida per lei, che la comandi. Sente la testa vuota e si lascia prendere la mano. Il ragazzo la tira dietro di sé. (altro…)