COP.eb.il sole scuro

Sfogliamo qualche pagina de…Il sole scuro di Irene Barbagallo.

Il sole scuro.
«Mi chiamo Stefano. E tu?».
«Giada».
I piccoli sorsi scendono come affluenti di lava che la raggiungono ovunque, fili intessuti di una ragnatela che si espande. Stefano riempie i calici due, tre, quattro volte. Continuano a ballare con i cristalli tra le mani che si scontrano. Anche i loro corpi si scontrano, si toccano, sempre più vicini. Poi lui la spinge verso i ragazzi che stanno fumando.
«Siediti qui, vicino a me».
Gli altri fanno spazio e l’aria si svuota di dettagli, di immagini, diventa chiara e brillante. Le passano la canna e lei li imita, come un bambino che impara a fare una cosa nuova. La testa le gira, dalla pancia sale un rigurgito allegro, lo deglutisce, continua quel gioco che sembra una partita a carte. Senza banco. Nessuno che decida per lei, che la comandi. Sente la testa vuota e si lascia prendere la mano. Il ragazzo la tira dietro di sé. (altro…)

ilaria pasqua

DORANSARA-L’ULTIMO CAVALIERE di Matteo de Nardis.

Doransara-L’ultimo cavaliere.

“Guai!” Esclamò Vardo.
Subito Asandil gli fu a fianco, una freccia già incoccata.
“Là!” Vardo aveva abbassato la mano con la quale si era protetto dal riverbero del sole e ora indicava una scia di polvere che attraversava l’orizzonte.
Asandil strinse gli occhi: tra il turbinare della polvere si distingueva lo scintillare della bardatura di un cavallo da guerra. Anche il cavaliere in groppa al destriero indossava un’armatura da battaglia, di acciaio nero.
Prima che la scia sparisse dietro un’altura, Asandil riuscì a scorgere un secondo cavallo che galoppava appena dietro al primo.
“Gran Signori d’Ebrenthal, si direbbe che abbiano una gran fretta”.
Vardo annuì “E quando gli umani hanno così tanta fretta di andare da qualche parte c’è solo un motivo: sono in cerca di guai!”
“Purtroppo. Aspettiamo il passaggio della scorta?”
“No, il sole è già basso, conviene fare rapporto prima del tramonto. Abbiamo il consenso di attraversare il territorio imperiale, ma ritengo sia meglio non approfittarne”.
I due esploratori elfi lasciarono la lingua di roccia che si affacciava sulla valle e sparirono tra gli alberi. (altro…)

una tentazione particolare

UNA TENTAZIONE PARTICOLARE di Cristoforo De Vivo.

Una tentazione particolare: un libro di Cristoforo De Vivo.

Lentamente mi girai e guardai il suo volto, sorrideva. Mi metteva a disagio. Quando mi arrivò vicino i battiti, sembravano fermarsi per un millesimo di secondo, per poi riprendere a battere forte. Mi alzò il mento ”Guardami” Ripeté con voce autoritaria, ma. dolce. Le sue mani dal viso passarono al collo per entrare nell’accappatoio e con un gesto veloce lo sfilò dal mio corpo. Mi mise al muro, prendendo le mie mani che stavano coprendo il corpo e le fermò su quella superficie piatta e fredda all’altezza della testa. ”T-i Pr-ego. Io” Mi stavo vergognando da matti. Fermò le labbra tenendole occupate con le sue. Pochi secondi dopo mi fissò e sorrise. ”Sei proprio carina, sai? Un bel corpicino” ”Che vuoi fare” Sorrise ancora. ”Entra nella doccia, .!” Mi liberò ed entrai nella doccia, lui mi seguì. La storia narra di un incontro avvenuto in una discoteca tra Marco spogliarellista e Felicita studentessa liceale, Marco, giovane uomo con tanta esperienza alle spalle. Felicita diciassettenne, innocente e inesperta tra loro nascerà presto una passione inaspettata. (altro…)

aforista

Un po’ di… CAOS: un libro di Luca Alessi.

CAOS di Luca Alessi.

Nella contea inglese di Devon, precisamente nella cittadina montana di Talon city, strani omicidi si susseguono a catena. Ogni cadavere presenta un foro nel petto e due v incrociate marchiate sulla fronte. A capo delle indagini si trova lo sceriffo Rudolf Maier, che scosso da un’inquietante visione, rinuncia al caso, lasciando il posto al giovane vicesceriffo Frank Murphy, che nel tentativo di far luce sulla vicenda, si troverà in un vortice di pericoli, intrighi e colpi di scena che lo metteranno a dura prova…

Estratto dal libro Caos:

Estratto 1 (altro…)

ilaria pasqua

I PASSI DELLA VITA di Raimondi Arianna.

I passi della vita. Prologo

 Sono anni che vivo nel mondo delle favole, e ormai tutti voi mi conoscete come “la Cantastorie”: la giovane donna che ha fatto addormentare i più giovani ogni notte. Mi avete amata senza nemmeno sapere chi fossi; avete concesso ai vostri bambini di fare della mia persona un punto di riferimento, senza nemmeno conoscere tutti i casini che ho combinato nella mia vita.

Di me sapete soltanto che scrivo favole per bambini e romanzi di fantascienza. Tuttavia io sono molto di più di questo!

Credo fermamente che se fosse concessa una penna a ognuno di noi, e si potessero mettere tutte queste belle storie in un libro, alla fine sarebbero svelati tutti i segreti della vita. Per questo è importante conoscere la storia di qualcuno: per poterla confrontare con la nostra, per poter capire che ciò che abbiamo vissuto, è la stessa storia che si è già svolta nella vita di qualcun altro. (altro…)

Citazioni da…LA VIA DELL’ANICE STELLATO.

Continuiamo a curiosare tra le pagine dei libri, questa volta Jessica Diotallevi ci ha permesso di sbirciare con qualche estratto.

“Il profumo è la chiave.
Sembra silenzio ed invece è profumo.
Sembra vita e invece è morte.
Sembra morte e invece è Oltre.
E siamo dinnanzi un’armata di Angeli. I ricordi.
Il tempo addolcisce le emozioni, le confessa e le assolve.
Un’ eletta. Due taccuini, una dimensione onirica, un progetto segreto e…un gruppo di ribelli russi.
Una scelta che le cambierà la vita mentre il tempo scorre”.


Una riflessione della protagonista de La via dell’anice stellato:

la via dell'anice stellato (altro…)

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Le Lenzuola Nere di Khloe di Valeria De Luca.

Le lenzuola di seta nere sfioravano la pelle nuda di Khloe, assorta nel suo letto, lontana dal mondo reale. Il suo sogno iniziò a diventare sempre più nitido. Il volto di Khloe si riempì di smorfie, il corpo disteso su un lato iniziò a divincolarsi nel letto, piano, piano il suo sogno prese vita.

C’era una donna dai lunghi capelli rosso fuoco, essi ricadevano sulla sua pelle chiara, boccoli con sfumature dorate. Le sue labbra rosso sangue, il suo naso così perfetto, i suoi occhi verde smeraldo che farebbero impazzire qualsiasi uomo. Indossava una veste bianca, trasparente, si intravedevano i suoi piccoli seni. I suoi piedi affondavano nella terra, seguivano un sentiero nel bosco, la donna stava cercando qualcosa o qualcuno. (altro…)