Come fiori nella neve

Recensione UN AMORE AD AUSCHWITZ di F. PACI

Amore ad Auschwitz

Come fiori nella neve

Nel luogo simbolo dell’abiezione umana si ritrovano molte piccole storie,  ma nessuna è così strana come quella di due ragazzi : Mala e Edek.  Benché fossero molto noti nel campo, anche da parte di chi non li conobbe direttamente, oggi di loro si sa poco e niente. I testimoni  diretti non ci sono più e chi, tra i superstiti ancora in vita,  ne sa qualcosa, stenta a parlarne.  Ma poiché ogni storia merita di essere raccontata, di avere un angolo anche piccolo nella memoria collettiva, l’autrice di questo libro ha deciso di darle voce.  (altro…)

Il delitto e la vergogna

Recensione LA CHIAVE DI SARA di T. DE ROSNAY

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Il delitto e la vergogna

La storia dell’umanità è corredata di molteplici eventi. Belli e brutti. Purtroppo i secondi sono più numerosi dei primi e, bene o male, li ricordiamo. Esistono, però, dei fatti in cui l’abiezione umana cade così in basso che, una volta passati, tendiamo a dimenticarcene. A rimuoverli come la psiche rimuove un trauma troppo doloroso da elaborare. LA CHIAVE DI SARA parla proprio di questo. La storia si svolge su piani cronologici. Il primo è l’estate del 1942: la piccola Sara viene arrestata per ordine dai nazisti insieme alla sua famiglia. (altro…)

Venerdì Santo di Fausto Maria Martini

venerdì santo

«La poesia è sentirsi morire», affermava Martini in Si sbarca a New York, un anno prima di morire, teorizzando così l’identificazione della poesia tanto con la vita, quanto con la morte. Martini  immaginava questa come risposta dell’amico Corazzini alla sua domanda:

«Sergio, che cos’è la poesia? È questo sconfinato amore del mondo e della vita? È questo tremore di esser vivi onde siamo malati a vent’anni?»

Fausto Maria Martini, nato a Roma il 18 agosto 1886  e morto nella stessa città il 22 settembre 1931, è stato un poeta, drammaturgo e critico letterario italiano, della scuola crepuscolare romana dei primi decenni del Novecento.  (altro…)