L’Omino dei Semafori

L’Omino dei Semafori di Giuseppe Castelluccio (copertina realizzata da Montié) racconta di Lampu Lalu City, una città dove l’ordine vige in maniera rigorosa. L’Omino dei Semafori è tra coloro che fanno sì che la città non venga sopraffatta dal caos, grazie alla sua grande responsabilità sull’efficienza del traffico. Ma, ahimè, quando sui suoi schermi appare l’immagine di una graziosa fanciulla, Lampu Lalu e lo stesso Omino vengono travolti da quel meraviglioso ma pericoloso caos che è l’Amore, mandando l’intera città in subbuglio…

OMINO DEI SEMAFORI

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Il libro di pietra

Recensione NOTRE-DAME DE PARIS di V. HUGO

Il libro di pietranotre-dame-paris-catholic-cathedral1

Ci sono libri con cui ogni lettore deve confrontarsi almeno una volta nella vita, come  delle pietre miliari della letteratura. Questo però non vuol dire che debbano piacerci per forza. Dopotutto il bello è proprio questo: i libri non sono teoremi e nessun parere è oggettivo. Ogni libro può piacere e non piacere, anche se si tratta di una pietra miliare come NOTRE –DAME DE PARIS. In questo periodo mi sono resa conto di avere molte lacune come lettrice e mi è parso il momento di porvi rimedio. (altro…)

ultimi giorni estate

Ultimi Giorni d’Estate di Hermann Hesse

Nonostante il caldo opprimente di questi giorni, sto molto fuori.
So fin troppo bene quanto questa bellezza sia effimera,
come rapidamente si accomiata ed io sono così bramoso,
così avido di questa bellezza dell’estate che declina!
Vorrei vedere tutto, toccare tutto, odorare e assaporare
tutto ciò che questo rigoglio estivo offre,
vorrei conservare tutto questo e tenermelo per l’inverno,
per i giorni e gli anni futuri, per la vecchiaia. (altro…)

Confessioni “tradotte”

Recensione IO CHE VI PARLO di PRIMO LEVI

Io che vi parlo primo levi

Confessioni “tradotte”

Gli scrittori sono creature particolari, dotate di un gran potere: quello di svelare e nascondere allo stesso tempo. Quando lavorano alle loro opere, tirano fuori tutto ciò che hanno dentro, per scrivere la storia. Il lettore lo sa e ciò lo invoglia ancora di più ad addentrarsi nei meandri del libro, illudendosi di carpire, tra le righe, ogni segreto della mente che la ha partorita e qui sta il gioco di ogni scrittore. Che quelle righe in cui il lettore si addentra sembra che svelino, quando, in realtà, nascondono quel che l’autore non vuole rivelare, occultandolo sotto il velo della finzione e travestendolo da confidenza schietta. (altro…)