La demoniaca presenza in via Cesare

presenza

Ad essere sinceri Bernadette non era quello che si potrebbe definire comunemente una ragazza carina o piacente, la natura non era stata del tutto generosa con lei, tuttavia non si poteva nemmeno definire brutta nel senso completo del termine, aveva solo quell’aspetto un po’ scialbo e sciatto che di solito spinge questo tipo di persone a intraprendere percorsi di vita piuttosto alternativi, per esempio andando a fare volontariato in Africa, dove laggiù solitamente nessuno (o quasi) li giudica per l’aspetto, ma al contrario sono ben visti per il loro buon cuore, perpetrando una carriera da infermieri oppure scegliendo di andare a vivere negli istituti religiosi assieme ad altre giovani dai lineamenti poco soavi e aggraziati.

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Divinity Club

Divinity club
«Abbiamo ricevuto diverse soffiate e accumulati numerosi indizi che ci portano a indagare in via non ufficiale sul Diviniy Club, ecco perché ti abbiamo scelta per farti partecipare a quel corso intensivo. Dovrai essere gentile, accondiscendente e, soprattutto, mostrare il tuo miglior sorriso ogni volta che sarà necessario. É un lavoro delicato, abbiamo bisogno di scoprire cosa accade all’interno di quel perimetro frequentato da gente di altissimo rango!»

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impermeabile gero marino

L’IMPERMEABILE – Gero Marino

La certezza è una cosa che lascio agli ignoranti, ossia la maggior parte degli uomini e delle donne che popolano quest’angolo di pianeta. Non lo so se li incontro tutti io, se ho una calamita che li attira o se è solo una coincidenza, so soltanto che chi ha un briciolo di intelletto normalmente è pieno di dubbi e non di certezze. Di una cosa, però, sono sicuro: essere ricchi alla fine stanca. Incredibile, vero? Non è una stanchezza fisica, quello di cui sto parlando, tipo qualcosa che non puoi sostenere e che ti spinge a mollare tutto, ormai senza i miei soldi non saprei più vivere. Diciamo che è più una stanchezza fatta di routine, di cose già viste, posti frequentati, gente avvilente. Così, di punto in bianco, decido di mollare tutto e uscire dal mio solito giro. Non è una cosa semplice da fare, specie se abiti a New York, ti chiami Peter Kowalski e sei milionario da far schifo. Prima di tutto è bene fare alcune premesse: (altro…)

Razzismo 3.0

Brandon Miller era un avido magnate del tabacco, fisicamente piacente, ricco e circondato quasi sempre da belle donne di alto rango. Sprezzante del pericolo e amante delle forti emozioni, Brandon sapeva come riempirsi il palato saziandolo con ogni piacere che la vita aveva da offrirgli. Razzismo 3.0Guidava auto costose che cambiava ogni quattro anni, così come gli arredamenti della villa sita a Beverly Hills, le compagnie che frequentava, i menù dei suoi pranzi e le prenotazioni degli alberghi quando decideva di andare in vacanza. Adorava mettersi in mostra durante i suoi party serali suonando il pianoforte; raccontare barzellette scontate per vedere gli invitati sorridere a denti stretti sotto un’aurea di ignobile incoerenza; mettere alla prova gli amici per quantificare il loro grado di accondiscendenza. (altro…)