Un giorno la nebbia: un libro di Guido Mura

Per la rubrica “Libri in evidenza”, ci occuperemo di Un giorno la nebbia: un libro di Guido Mura. 

un giorno la nebbia

Non perdetevi l’intervista a Guido Mura su scritto.io: la trovate qui.

Un giorno la nebbia

Una mattina, in una Mantova oscura, nebbiosa ed esoterica, che presenta caratteristiche in gran parte fantastiche, ma con particolari definiti e chiaramente riconoscibili, uno studioso milanese, lo storico dell’arte Valerio, in missione nella città per un convegno, viene aggredito da un rapinatore. Riesce a metterlo in fuga, ma poi uccide le sue due complici. La storia, che si diverte a giocare con i generi letterari e subisce continue, camaleontiche trasformazioni, si apre quindi come un noir, con un duplice e gratuito delitto.  Pian piano però si assiste al mutamento del punto di vista del protagonista e allo svilupparsi di un sentimento del dubbio che non abbandonerà più l’eroe (e il lettore), nell’incredibile sviluppo della trama, che lo porteranno a conoscere una realtà alternativa e totalmente assurda. Nel suo percorso verso la consapevolezza Valerio è aiutato da un’amica, Chiara, che abita in uno strano e avveniristico palazzo, progettato dall’architetto Pieter Sterne, e che comunica con una fantastica realtà sotterranea.

Nei sotterranei si svolgerà la lotta tra Valerio e il suo aggressore, che continua a perseguitarlo, e si scoprirà una verità razionalmente inaccettabile sulle origini dell’umanità.

Sarà Chiara a raccontare la sua storia e a spiegare il mistero di quel mondo sotterraneo.

Naturalmente non tutti i dubbi verranno spazzati via, tanto che il protagonista si chiede se stia dalla parte del bene o del male e non sa darsi una risposta. Ma poi è veramente così importante saperlo?

Saranno gli avvenimenti, a seguito del ritrovamento di un manoscritto di Pieter, a provocare un mutamento di prospettive e a imporre una scelta.

 

Ulteriori informazioni sul plot: Dopo l’aggressione e il duplice delitto Valerio si reca al convegno, tenendo ancora in tasca la pistola con cui ha ucciso le mendicanti. Dopo di lui parla il professor Orlando Gabrieli, un cattedratico di successo, che ritroveremo nella seconda parte del romanzo. Dopo il convegno, Valerio si reca da una sua amica di Mantova, Chiara, che vive in uno strano e avveniristico palazzo, sperando che possa aiutarlo a liberarsi della pistola. Chiara lo porta in un sotterraneo che, oltre che col palazzo, comunica con la basilica rinascimentale di Sant’Andrea (il gioiello di Leon Battista Alberti). Nel sotterraneo Valerio fa scomparire l’arma in un pozzo.

Rientrato a Milano, e dopo uno strano incontro in un gabinetto dentistico, Valerio si rende conto di essere spiato, perché rivede l’uomo dal volto scuro che l’aveva aggredito a Mantova e le due mendicanti che credeva di aver ucciso.

Chiara gli consiglia di tornare da lei a Mantova, così da attirare in un ambiente conosciuto e controllabile i suoi persecutori. Il piano riesce. Chiara e Valerio attirano l’uomo nero nel sotterraneo e, percorrendone i vari livelli, come in un classico videogame, Valerio riesce a far precipitare l’uomo in un abisso. Chiara però è rimasta ferita da un colpo di pistola. Deve perciò trovare un posto in cui curarsi. I due, utilizzando una sorta di ferrovia mineraria degna di Indiana Jones, giungono in una caverna, in cui la polvere del terreno ha miracolose qualità risanatrici. Nella stessa caverna si trovano sette enormi sarcofagi-menhir, in cui sono racchiusi degli esseri luminosi. Tornati nella casa di Chiara, la donna prepara per cena un piatto esotico, il nasi goreng. Racconta quindi la storia della madre, Michela, moglie di un addetto all’ambasciata indonesiana, e del suo amore per un architetto olandese, Pieter Sterne, che poi avrebbe costruito per lei lo strano palazzo di Mantova. A questa si aggiunge la strana storia alternativa del genere umano, raccontata nella Genesi. Gli uomini sono in parte ibridi, nati dall’unione delle prime donne con esseri venuti dal cielo. Esistono ibridi di superficie (come Pieter) e ibridi che abitano sotto terra, come l’aggressore di Valerio.

S’intuisce che Pieter è il vero padre di Chiara. Chiara e Valerio fanno l’amore per la prima volta.

In un tempo successivo, Valerio ritrova le Istruzioni per i miei discendenti, di Pieter Sterne, in cui l’architetto racconta una realtà più complessa e problematica di quella, lineare e manichea, esposta da Chiara. La presenza di un foglio che sembra simile alle pagine del famoso manoscritto Voinich consente a Valerio di ricontattare il professor Gabrieli, amico di Sterne. Dopo l’incontro con due cavallerizze nel Parco delle cave di Milano, Valerio si reca da Gabrieli, per chiedere notizie degli scritti di Pieter, trafugati dai suoi “amici” dopo la sua morte. Nel palazzo liberty in cui Gabrieli ha stabilito il suo istituto di ricerca si consuma la lotta finale tra l’eroe e il suo antagonista.

Valerio, dopo questa nuova avventura, dovrà fare una diversa scelta di campo e forse trovare un nuovo amore.


 

L’AUTORE

Guido Mura, nato ad Alghero il 13 maggio 1947, si è laureato in lingua e letteratura italiana nel 1974 a Cagliari, con tesi di orientamento semiologico su La letteratura commerciale tra Ottocento e Novecento (punteggio di laurea 110/110 e lode).

Ha insegnato per quasi due anni come assistente alle cattedre di Letteratura italiana moderna e contemporanea e di Lingua e letteratura italiana.

Ha successivamente lavorato come bibliotecario presso la Biblioteca Universitaria di Cagliari e presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano. È stato per un breve periodo direttore della Biblioteca Universitaria di Genova.

Ha svolto attività redazionali (e grafiche) per alcune case editrici e si è occupato di editoria digitale, realizzando per conto della Braidense la prima consistente raccolta di volumi digitali in formato immagine (Progetto DIRE) e in formato testo (Scaffale aperto).

Ha svolto attività d’insegnamento in vari corsi per dipendenti pubblici e presso varie università e scuole.

Ha ritradotto Le horla di Maupassant, per la collana on-line Scaffale aperto della Braidense.

Ha svolto l’attività di tastierista e cantante, alla fine degli anni Sessanta. Compone musica.

Canale youtube: https://www.youtube.com/channel/UCtwk7THF3HgoNjDw_jZAmog

 

Nella sua formazione hanno avuto influenza numerosi autori classici moderni e contemporanei della letteratura francese, nordamericana (Faulkner, Auster, DeLillo, McCarthy) e tedesca, ma anche italiani come Tarchetti, Bontempelli, Landolfi, Svevo, Calvino, Soldati, Tomizza. Tra i poeti ha apprezzato a suo tempo Quasimodo, Ungaretti, Saba, Giudici, Sanguineti, Borges, Rilke, Eliot, Williams e molti altri.

Da alcuni anni scrive racconti, romanzi, poesie e  brevi interventi critici, che pubblica in parte sul blog    https://guidomura.wordpress.com/

Gestisce il blog di recensioni e discussione sul libro https://biblioscalo.wordpress.com/ ed è attivo su vari social network.

Non partecipa solitamente a premi letterari, tranne il Premio Montano, che gli ha attribuito un paio di menzioni per la sua sperimentazione poetica. Uno dei suoi numerosi racconti (Odore) è stato pubblicato nella selezione del premio Scrivendo racconto, un altro (Al Nord) nella selezione del premio Racconti lombardi.

 

Ha pubblicato prevalentemente saggi di italianistica e di storia della cultura.

 

Pubblicazioni:

Narrativa

  1. Odore, in Scrivendo racconto, di Autori Vari, [Cesena], Historica, 2013, p. 85-90.
  2. Il bacio della maschera bianca e altre storie inquietanti (e-book), Lopcom, 2015.
  3. Uno strano regalo di Natale, StreetLib, 2015; versione cartacea, 2016.
  4. L’attesa di Halloween (racconto), in Storie di Halloween, Lopcom, 2014.
  5. Un disco per l’estate (racconto), in Storie d’estate, Lopcom, 2014.
  6. La casa dove gli angeli cantano, Ilmiolibro, 2016
  7. Un giorno la nebbia, Treviso, Amande, 2017 (Collana Nuove Luci)
  8. Al Nord, racconto, nell’antologia Racconti lombardi, Cesena, Historica, 2017.

 

 

                        Saggistica

 

  1. Teoria e pratica nell’analisi testuale: “Eroismo di madre” di C. Invernizio, in Dalla novella rusticale al racconto neorealista, Roma, Bulzoni, 1979, p. 89-113.
  2. Aspetti linguistici e letterari delle fonti scritte per lo studio dell’età barocca in Sardegna, in Arte e Cultura del ’600 e del ’700 in Sardegna, A cura di Tatiana K. Kirova, Napoli, ESI, 1983. Si tratta degli atti dell’omonimo convegno, svoltosi nel quadro del piano quinquennale “Arte e cultura nell’Italia del Seicento (1980-1985)”, promosso dal Comitato nazionale berniniano, dall’Accademia dei Lincei e dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.
  3. Una Sardegna da riscoprire attraverso la lunga storia del libro, in «L’Unione sarda», 13 aprile 1984.
  4. Propositions de règles pour les placards et feuilles volantes, in «Nouvelles des empreintes», 2 (1985), p. 54. [Proposta per la rilevazione dell’impronta su testi antichi a stampa].
  5. Origini e raccolte e Organizzazione dei servizi, in La Biblioteca Nazionale Braidense di Milano. [Guida a stampa], a cura di Guido Mura e Annarita Zanobi, Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, 1988.
  6. La fruizione del Materiale, in Un grande passato per quale futuro?, Milano, 10/11/88, Atti della giornata di studio per il Bicentenario della Braidense, Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, 1988.
  7. Galleria storica dell’Italia, Milano, Sugarco, 1990. Redazione dei testi.
  8. Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, in MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI. UFFICIO CENTRALE PER I BENI LIBRARI, LE ISTITUZIONI CULTURALI E L’EDITORIA, Biblioteche d’Italia: Le Biblioteche pubbliche statali, 3. ed., Roma, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, 1996, pp. 101-109.
  9. La formazione del guerriero, in Che c’è di nuovo? Niente: la guerra. Donne e uomini del milanese di fronte alle guerre, 1885-1945, Milano, Mazzotta, [1997], pp. 427-430; 445-446; 486-488.
  10. Il progetto DI.RE. Verso una nuova fruizione dei beni culturali, in «I*GED», 7 (1998), n. 4, pp. 78-79.
  11. Strategie digitali: realizzazione e prospettive del progetto DI.RE., in La gestione del patrimonio culturale. Nuove tecnologie e Beni culturali e ambientali. Atti del IV Colloquio internazionale, Torino 4-8 dicembre 1999, pp. 148-153, Roma, DRI, 2000.
  12. Il progetto Di.Re., in «Biblioteche oggi», 18 (2000), n. 4, p. 47.
  13. Le istituzioni storiche del territorio lombardo XIV-XIX secolo. Progetto Civita. Varese, Milano, Regione Lombardia, 2000. Redazione schede delle istituzioni.
  14. “Del modo di misurare”: libri e immagini digitali della Biblioteca Nazionale Braidense; Conclusioni; Catalogo, in Dall’uomo al satellite, a cura di Claudia Morando, Milano, Angeli, 2001, pp. 273-280, 295-300, 301-317. Per lo stesso volume è stata elaborata la composizione grafica di copertina Il misuratore e si è proceduto all’acquisizione e al trattamento delle immagini digitali utilizzate per le illustrazioni.
  15. Adelante con juicio“. Digitalizzazione e multimedialità nell’esperienza della Biblioteca Braidense, estr. da: «Biblioteche oggi», 19 (2001), n. 1, pp. 16-19.
  16. Multimedialità: dallo stage didattico ai nuovi servizi, in La gestione del patrimonio culturale. Formazione, occupazione e beni culturali e ambientali. Atti del V Colloquio internazionale, Salerno, 10-14 dicembre 2000, a cura di Maurizio Quagliolo, pp. 184-191, Roma, DRI, 2001.
  17. Nel labirinto dei metadati, in «Biblioteche oggi», 19 (2001), n. 7, pp. 38-42.
  18. Esempi di grafica del Ventennio nei libri scolastici, in Dalla scuola all’Impero. I libri scolastici del fondo della Braidense (1924-1944), Milano, Viennepierre, 2001, pp. 63-73.
  19. La riproduzione digitale delle legature d’arte della Biblioteca Nazionale Braidense, in BIBLIOTECA NAZIONALE BRAIDENSE, Arte della legatura a Brera. Storie di libri e biblioteche. Secoli XV e XVI, Cremona, Edizioni Linograf, 2002, pp. 65-68.
  20. Conservazione vs fruizione? Dal supporto cartaceo al supporto digitale, in «Biblioteche oggi», 21 (2003), n. 7, pp. 33-37.
  21. La Mediateca di Santa Teresa e i nuovi siti della Braidense, in «Biblioteche oggi», 21 (2003), n. 8, pp. 9-16.
  22. Oltre l’immagine. La grafica dei libri scolastici negli anni della ricostruzione, in Istruiti e laboriosi: gli anni della ricostruzione. I libri scolastici del fondo della Braidense (1945-1953), a cura di Rossella Coarelli, Milano, Viennepierre, 2004, pp. 111-130.
  23. La Braidense nell’era digitale, in «Rivista di letteratura italiana», XXII, 3, 2004 (numero monografico). Atti del Convegno internazionale Letteratura e riviste, Milano, Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, 31 marzo-2 aprile 2004, pp. 217-225.
  24. C’era una volta il libro, in Libri in azione : la tutela del patrimonio librario come trasmissione e attivazione di saperi : esperienze e proposte per la valorizzazione del fondo storico Istituto nazionale sordomuti del L.A.S. Boccioni : atti del Convegno, Milano, 27 maggio 2005 / a cura di Valeria Rossetti. – Milano : Liceo artistico statale U. Boccioni, 2005, pp. 50-57.
  25. Rileggiamo l’Ottocento, in «La fabbrica del libro : Bollettino di storia dell’editoria in Italia», XII, 2, 2006, pp. 44-47.
  26. Le emozioni dell’attesa in Umberto Saba, in «Otto/Novecento: rivista quadrimestrale di critica letteraria», ISSN 0391-2639, 32 (2008), n. 1, pp. 61-68.
  27. Il livello emozionale del discorso in Umberto Saba, in «Rivista di letteratura italiana», v. 26 (2008), n. 2-3, pp. 233-240.
  28. Libri, piramidi e grottesche, in L’arte della legatura a Brera: storie di libri e biblioteche. Il Barocco, Milano : Biblioteca Nazionale Braidense, 2010, pp. 9-14 (on-line).
  29. La rivincita del fantastico, in Letteratura e oltre. Studi in onore di Giorgio Baroni a cura di Paola Ponti, Pisa-Roma, Fabrizio Serra Editore, 2012, pp. 178-182.
  30. Il tema della catastrofe da Svevo a Stuparich, in Giani Stuparich tra ritorno e ricordo, Atti del Convegno internazionale, Trieste, 20-21 ottobre 2011,
    a cura di Giorgio Baroni e Cristina Benussi, Pisa – Roma, Fabrizio Serra editore, 2012, pp. 99-103.
  31. Tomizza e la letteratura di frontiera, in L’esodo giuliano-dalmata nella letteratura, Atti del Convegno internazionale, Trieste, 28 febbraio-1 marzo 2013,
    a cura di Giorgio Baroni e Cristina Benussi, Pisa – Roma, Fabrizio Serra editore, 2014, pp. 187-192.

 

                   Poesia

 

  1. Il clamore dell’ombra (poesia), in Di sole e d’ombra, Lopcom, 2014.
  2. Armadio, in Novecento non più – verso il Realismo Terminale, a cura di Salvatore Contessini e Diana Battaggia, Milano, La vita felice, 2016.

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