Intervista a Laura San Brunone

La scrittrice Laura San Brunone si racconta ai lettori di scritto.io in questa interessante intervista.

laura san brunone

Carissima Laura, ci racconti qualcosa di te?

Mi chiamo Laura San Brunone, ho 29 anni, sono nata a Erice in provincia di Trapani e da sempre abito al nord, in provincia di Vicenza. Sono sposata con 2 bambine ho studiato Grafica Pubblicitaria; attualmente sono giornalista, scrivo per un settimanale cartaceo locale.

La scrittura come è entrata nella tua vita e che parte occupa attualmente?

Ho preso coscienza di questo mio lato da poco, circa un anno. Ho sempre scritto ma solo per me. Poi ho avuto la necessità di scrivere più del solito e ho capito che non era un semplice passatempo.

Stili una scaletta prima di scrivere o segui l’ispirazione?

È il mio primo romanzo. Ho iniziato di getto, poi ho avuto necessità di stilare una sorta di scaletta più che altro per gli “appuntamenti” dei vari personaggi e tutti i vari passaggi. Ma a parte questo, ho seguito l’istinto e l’ispirazione è arrivata anche grazie alle musiche del pianista Ludovico Einaudi. Infatti per ogni capitolo, consiglio una traccia come sottofondo durante la lettura.

Hai già pubblicato dei libri? Quali?

Come dicevo è il mio primo libro, pubblicato a Gennaio 2018 da Veda Edizioni e s’intitola: “Non ti scordar di me”.

Laura San Brunone

Scegli una citazione che rappresenti te.

Ce ne sono molte… “Chi ha tempo non aspetti tempo” come anche “Carpe diem”. “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”.

Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.

Avendo due bambine non ho molto tempo per leggere.. Quando ne ho l’occasione prediligo libri che raccontino la vita di grandi psicologi o filosofi… Mi viene in mente Freud, Kant.. Le mie ultime letture erano di questo tipo. Mi piace “capire cosa c’è all’interno della mente umana”, nel senso che ci sono così tanti modi diversi di pensare, etnie differenti, usanze… che ognuno ha valori e principi differenti. Per me “leggere” è come “entrare nella mente di questi scrittori” e scoprirne nuovi mondi, nuovi modi di pensare. Al contrario, ho provato a sperimentare la scrittura ed è stato magnifico, perché ero io artefice di quel mondo. Tutto è partito da un incubo che ho fatto: sono solita sognare e fare brutti sogni e mi piace annotare, su un’agenda che ho vicino al comodino, quello che ho sognato. Questa volta l’incubo era complesso, articolato, definito.. così tanto che mi sono accorta di aver raccolto così tanto materiale per poterne scrivere un romanzo. E così ho fatto. Notte dopo notte, il mio appuntamento con il mio pc era eccitante. Non vedevo l’ora di entrare nel mio mondo, così contorto quanto affascinante.

Grazie, Laura!

A voi…buona lettura!

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