Intervista a Roberto Lodovici

Apriamo il mese di Marzo con l’intervista allo “scrittore dell’anima”, come è stato definito da molti. Sto parlando di Roberto Lodovici.

roberto lodovici

Benvenuto Roberto, ci racconti cosa si prova a scrivere? 
Non si scrive per dire qualcosa, ma perché senti l’esigenza di aver qualcosa da dire che ritieni importante. Negli ultimi dieci anni ho sentito dentro di me questo bisogno. In questo ultimo lavoro, è stata la curiosità nel cercare la verità negli angoli più reconditi dell’essere umano riguardo al nostro mondo interiore , la molla che mi ha spinto a scrivere e in seguito a voler condividere quanto emerso.

Quando hai deciso di pubblicare e perché? 
L’idea originale è di venti anni fa ed è tratta da una storia vera avvenuta in concomitanza della nascita di mia figlia. Questo racconto in gran parte autobiografico è rimasta nel cassetto fino a due anni fa quando decisi, con la mia famiglia, che era giunto il momento di darle vita e condividere con i lettori questa profonda ed emozionante esperienza.

Di cosa tratta La figlia che diede alla luce suo padre?
La figlia che diede alla luce suo padre, ha in sé una duplice valenza. Mostra una nuova visione della relazione padre-figlia vista attraverso una dimensione più spirituale.
È nel contempo la storia di un percorso verso la consapevolezza, alla scoperta di se stessi.
Ne è protagonista Michel, un affermato architetto, il quale, con l’aiuto della moglie Isabelle e grazie al singolare incontro con la figlia che sta per nascere, intraprende un viaggio ai confini della realtà che lo porterà, dopo un conflitto interiore, a salire tutti i gradini della scala sapienziale.
In questa incredibile e toccante esperienza alla ricerca del profondo significato della vita, accompagnato dalla piccola Claire che fungerà da sorprendente e inaspettata guida, scoprirà una  via antica, lastricata di pura energia primordiale, la via del cuore e dell’amore.

Roberto Lodovici

Ti è capitato di vivere il famoso “blocco dello scrittore”?
Si, in questi casi ne leggo ne scrivo per alcune settimane. Poi come d’incanto passa e ricomincio a scrivere più di prima.

Oltre a scrivere, cosa fai nella vita?
Mi occupo di consulenza assicurativa  formazione aziendale  e coaching.

Da lettore, quali libri preferisci? 
Mi definisco un lettore globale. Leggo di tutto, dai fantasy  ai classici quindi  da Harry Potter a Dostoevskij a  Herman Hesse. Dai gialli alle biografie. Dal sociologo  Bauman ideatore del termine di “società liquida” al pensatore  Krishnamurti fautore del concetto “ognuno deve essere maestro di se stesso”.

Scegli una citazione che rappresenti te.
“Scrittore dell’anima”. Cosi mi hanno definito in molti,dopo aver letto quest’ultimo libro. Una citazione  nella quale mi ritrovo.

Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.
Una citazione che amo scritta da  Voltaire è:   “La scrittura è la pittura della voce” . 
Mi  ritrovo anche in quest’altra. “La parola scritta ha la forza di accendere la fantasia e di illuminare quel mondo nascosto dentro di noi”.

Grazie, Roberto!

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