Intervista ad Alessandro Carnier

Oggi, su scritto.io, un’interessante intervista allo scrittore Alessandro Carnier, che ci ha parlato della sua ultima fatica letteraria.

Alessandro Carnier

Benvenuto Alessandro, ci racconti cosa si prova a scrivere e quando ti sei accorto di non poterne fare a meno?

La stessa sensazione di soddisfazione che si prova con qualsiasi mezzo espressivo. Creare qualcosa di tuo, e quindi di unico. Se poi ciò che si ha creato condividendolo con gli altri viene apprezzato, la soddisfazione si amplifica. Avendo svolto da giovane studi artistici, il Liceo Artistico Statale di Treviso e l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel corso di Scenografia, per una buona parte della mia vita ho svolto attività creative nel settore della grafica editoriale e pubblicitaria, l’illustratore, l’insegnante di materie artistiche in un Liceo Artistico, e nel contempo ho sempre dipinto. Ho iniziato a scrivere dopo i cinquant’anni. Volevo esprimere la mia creatività con un mezzo nuovo. La pittura e l’illustrazione sono attività molto tecniche. Per scrivere può bastare una matita ed un foglio di carta. Così come molti ho iniziato a scrivere racconti ed a partecipare a concorsi di scrittura, pubblicandone diversi su raccolte antologiche. Da allora non ho mai smesso di scrivere.

Quando hai deciso di pubblicare e perché?

Nel tempo mi è venuta l’idea di scrivere un romanzo in parte autobiografico “La vita ideale” nel 2013 e “Gocce di sangue” nel 2018 della Elison Publishing . Ho pubblicato questi due romanzi semplicemente perché mi era venuta in mente l’idea che ritenevo buona. L’ispirazione giusta, esattamente come prima di dipingere un quadro devi già prefigurartelo nella mente, lo devi immaginare finito. Poi per realizzarlo e solo una questione di tecnica e tempo.

Di cosa trattano i tuoi libri?

Il mio ultimo libro “Gocce di sangue” della Elison Publishing è nato dall’incontro con un artista, un pittore affermato, a cui mi sono ispirato per creare il protagonista del romanzo, Romano, e da una delle mie passate passioni, la coltivazione di un orto. Ho unito le due cose. Romano è un’artista affermato che in età avanzata rientra da Roma al suo paese di origine per stabilirvici stabilmente. Oltre a continuare a dipingere coltiva un orto con scarso successo, mentre il vicino di casa ne possiede uno rigoglioso. Romano inizierà a invidiare l’orto e la competenza del vicino, che è un contadino. Alla fine del libro il lettore scoprirà il concime organico che contribuisce all’ottimo rendimento dell’ortaggi, e il vizio criminale di Callisto, il vicino di Romano. “La vita ideale”, il precedente romanzo è nato nel pieno della crisi economica che ha causato anche in Friuli la chiusura di molte fabbriche importanti e tante altre attività economiche. In quel periodo ho provato a immaginare dove sarebbe potuto andare in cerca di lavoro un disoccupato. La crisi economica che aveva colpito in modo diverso molti stati non sembrava rendere appetibile nessun paese in particolare, come ad esempio potevano essere gli Stati Uniti a inizio secolo per i nostri emigranti. Così immaginai che il protagonista del romanzo attraverso l’inaspettato incontro con un astronave aliena in una radura, durante un giro in mountain bike, gli consentisse di trovare lavoro in una miniera sulla luna, colonizzata dagli Stati Uniti in collaborazione con gli alieni all’insaputa del resto degli stati della terra.

Alessandro Carnier

Ti è capitato di vivere il famoso “blocco dello scrittore”?

Non mi mai capitato di vivere il “blocco dello scrittore. Credo possa capitare ai professionisti. Scrittori affermati che vivono di scrittura, e quindi devono produrre per guadagnare. Io scrivo per passione e svolgo un altro lavoro per vivere. Scrivo quindi nel tempo libero, quando ho una buona idea.

Oltre a scrivere, cosa fai nella vita?

Oltre al lavoro dipingo e pratico la pesca sportiva nelle acque interne e al mare. Inoltre mi piace percorrere in mountain bike sentieri di montagna, e per rilassarmi tiro con l’arco.

Da lettore, quali libri preferisci?

Preferisco gli autori americani Philip Rot, Raymond Carver, Don Delillo, David Foster Wallace, per citarne alcuni altrimenti l’elenco sarebbe lungo. “Il nuotatore”, il racconto di John Cheever e gli altri suoi libri mi sono molto piaciuti. Ultimamente sto leggendo “Rumore bianco” di Don Delillo.

Scegli una citazione che rappresenti te.

Ho sempre la necessità di fare nuove esperienze.
Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.

Per me la scritture offre un’ infinità di possibilità immaginative.

Grazie, Alessandro!

E Voi, non perdetevi il suo ultimo libro!

2 thoughts on “Intervista ad Alessandro Carnier

  1. CINZIA

    Ho letto sia “La vita è Ideale” che “Gocce di sangue”. La vita ideale, oltre che essere avventuroso e rende anche efficacemente alcuni aspetti dei cambiamenti sociali ed economici di questi ultimi anni nel nord est. Gocce di sangue, e

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