Intervista a Davide Bottiglieri

Oggi si racconta ai lettori di scritto.io lo scrittore Davide Bottiglieri, autore di un noir ambientato nel 1780: Omicidi in si minore.

davide bottiglieri

Benvenuto Davide, innanzitutto ti chiediamo di raccontarci cosa si prova a scrivere e quando ti sei accorto che non potevi farne a meno.

Scrivere è per me un’emozione particolare, complessa oltremodo perché in continua evoluzione. Ho capito di esserne dipendente cinque o sei anni fa, quando la scrittura si era scoperta un mezzo con cui potevo parlare di me come invece non riuscivo in altri modi. Sentivo l’esigenza di scrivere e l’astinenza qualora non avessi il tempo di farlo. Allora le sensazioni erano completamente diverse da quelle di adesso: era come entrare in una stanza in disordine, con poca luce e osservare attentamente ciò che mi circondava. Mensole polverose, libri rovesciati sul pavimento, foto sbiadite in cornici con il vetro rotto…ecco cosa trovavo. Nonostante l’aspetto lugubre della stanza e il silenzio che vi regnava egemone, non mi dispiaceva essere lì. Potevo osservare tutto e avere il tempo di capire. Il silenzio mi aiutava. Adesso quando scrivo, entro nella medesima stanza e la trovo in perfetto ordine, luminosa e arredata con uno stile retrò. La immagino con una grande libreria piena di volumi ordinati e una poltroncina su cui mi abbandono, lasciandomi trasportare dalla musica di un grammofono. Non ci sono più enigmatiche foto che mi raffigurano, né vetri rotti o polvere. C’è una quiete armoniosa che si distacca con forza dal silenzio di anni fa. Ecco: non saprei come descrivere meglio ciò che provo quando scrivo.

Quando hai deciso di pubblicare ciò che scrivi e perché?

Ho deciso di inviare alcuni miei scritti, convinto da persone che avevo vicino. Ero decisamente scettico, ma al primo tentativo vinsi il Premio Letteratura Italiana Contemporanea 2014 indetto dalla Laura Capone Editore che mi permise l’esordio editoriale con la silloge Poeti Contemporanei. Da lì, come promesso, ho continuato a far girare miei lavori pubblicando con altre case editrici.

Di cosa tratta il tuo ultimo libro?

Il mio ultimo libro è il mio romanzo d’esordio dal titolo Omicidi in si minore. È un noir ambientato nel 1780 nel vecchio Regno d’Ungheria sotto la dominazione asburgica. Il protagonista è un giovane ispettore della polizia di Cluj in piena crisi esistenziale: guarda con orrore le nefandezze di cui si macchia il mondo che lo circonda e cerca invano conforto nelle Sacre Scritture. Le brutali leggi del Regno d’Ungheria costringono i criminali all’impiccagione senza alcun processo e l’ispettore Alecsandri avverte giorno dopo giorno il peso delle loro anime sulla sua coscienza. I passi riproposti del libro di Ezechiele confermano al protagonista la propria dannazione e anticipano di volta in volta gli eventi delle pagine successive. Già dalle prime pagine, il protagonista si mostra al lettore ai limiti della schizofrenia, nell’incessante tentativo di tenere a bada il mostro che c’è in lui: un secondo Ljudevit Alecsandri che tenta in modo sempre più convincente di uscire e condizionare la sua vita. La quotidiana monotonia di Cluj viene d’un tratto spezzata dal prepotente ingresso di un assassino seriale che mette in ginocchio la città con omicidi sempre più violenti e sofisticati, arricchiti da un puntuale messaggio lasciato al protagonista. Anche Alecsandri appare impotente e compie scelte sempre più estreme pur di arrivare alla sua preda. L’omicida tuttavia conosce il suo segreto e gioca con la mente del suo avversario al fine di far uscire il vero ispettore e istruirlo per poter iniziare uno scontro ad armi pari. Il peso della vita di ciascuna vittima, la violenza degli omicidi, la frustrazione causata da enigmi irresolubili, il rischio di una rivolta da parte della comunità ebraica, la rocambolesca fuga a Vienna, le torture subite e la traumatica esperienza all’interno del manicomio Leonardo di Noblac annientano la già fragile psiche dell’ispettore che al pari di un nuovo Dorian Gray, si trasforma pagina dopo pagina attraverso una grottesca metamorfosi che lo allontanerà sia dalla fede che da ogni riserva morale. Al termine del libro, il lettore non saprà riconoscere il buono dal cattivo e potrà assaporare il primo capitolo del sequel “Prove per un requiem“.
Sempre con la medesima casa editrice, la Les Flaneurs Edizioni, ho pubblicato attraverso pseudonimo una raccolta di racconti fantasy per ragazzi dal titolo Le Cronache di Teseo, in cui ripropongo le sei fatiche dell’eroe greco e il celeberrimo incontro con il minotauro in chiave fantastica, cercando di mantenere integra la struttura del mito greco nonostante i connotati del romanzo di formazione.

omicidi in si minore

Ti è capitato di vivere il famoso “blocco dello scrittore”?

Fortunatamente no e spero non accada mai, tuttavia è capitato più volte di trovare difficoltà a riprendere la narrazione di un racconto o un romanzo dopo una pausa eccessivamente lunga.

Oltre a scrivere, cosa fai nella vita?

Studio ingegneria biomedica in cui spero di laurearmi a breve. Gli studi scientifici abbinati alla mia passione per la scrittura hanno creato un bel binomio spesso apprezzato dai lettori!

Da lettore, quali libri preferisci?

Onestamente sono un lettore molto difficile. Non ho un genere preferito o degli standard che devono essere rispettati. Il libro deve trascinarmi nella storia. Punto. È l’unica regola su cui sono inflessibile: ho apprezzato scrittori quasi sconosciuti e bocciato anche grandi penne.

Scegli una citazione che rappresenti te.

“Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in cosa teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarli. Sono lì per fermare gli altri”.

(Randy Pausch)

Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.

Mia vita, a te non chiedo lineamenti fissi, volti plausibili o possessi. Nel tuo giro inquieto ormai lo stesso sapore han miele e assenzio.

(Eugenio Montale)

Ringrazio Davide, e a Voi lascio qualche link utile per seguire l’Autore.

https://abrahamtiberiuswayne.wordpress.com/
https://www.facebook.com/DavideBottiglieriAutore/?pnref=lhc

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