Intervista ad Antonio De Gennaro

Un altro scrittore si accomoda virtualmente nel nostro salotto su scritto.io, pronto a raccontarsi: Antonio De Gennaro.

antonio de gennaro

Benvenuto Antonio, presentati ai lettori.

Mi chiamo Antonio de Gennaro ho 44 anni. Ho iniziato a scrivere poesie e racconti, nel 2010, dapprima su svariati argomenti (sulla natura ), poi pochi mesi dopo ho iniziato a scrivere poesie di attualità: sui magistrati assassinati dalla Mafia e sui principali atti terroristici avvenuti in Italia: ad es. poesie sulla strage di Bologna e sull’attentato al rapido 904, poi però la mia attenzione si è spostata su un altro evento avvenuto nel 1980 (27/6/1980) la strage di Ustica: sono stato colpito in modo particolare da questa vicenda per il numero alto di bambini coinvolti.

Che cosa rappresenta per te scrivere ? 

Per me scrivere racconti e poesie di questo tipo era, ed è, una forte emozione soprattutto interiore, in modo particolare (i versi) dedicati ai numerosi  bambini coinvolti nella strage. Documentandomi su tale argomento, dapprima attraverso una lettura degli atti processuali,  in seguito foto e filmati presi dal web….tra questi ci sono due  foto che mi hanno scosso molto: la prima foto ritrae un bambino di pochi anni (due o tre al massimo) che è lì steso nel mare con le braccine aperte e i pugni chiusi, la seconda foto apparsa su un quotidiano dell’epoca ritrae due soccorritori su di una nave che sorreggono, che portano tra le braccia uno dei tanti  bambini coinvolti; a questo poi si aggiunge la lettura di  “Caro Diario” scritto da Linda Lachina, struggente e commovente, mi ha emozionato e commosso non poco: non riuscivo a credere all’immensa crudeltà che si era abbattuta su due sorelle, due ragazze di 18 e 13 anni …che racconta quei giorni, quegli attimi, hanno suscitato in me un’estrema tenerezza.

Quando hai deciso di pubblicare e perché?

Ho deciso di pubblicare le mie poesie in seguito a degli eventi verificatesi nel corso del 2015: sia una serie di sogni premonitori prima e dopo svariati interventi di miopia, (tali riguardavano alcuni bambini coinvolti nella strage , in modo particolare Tiziana Marfisi 5 anni); tutto ciò mi ha dato la forza interiore, quella cosiddetta “spinta” ad andare avanti, (scrivere e pubblicare); a questo poi si aggiunga anche (sempre come forza interiore nello scrivere e nel pubblicare) la colonna sonora del film: “Il Muro di Gomma” di F. De Gregori. Da circa un anno e mezzo poi ho iniziato a scrivere e pubblicare poesie (dedicate alla strage di Ustica) agganciate a dei passi del Vangelo: in particolar modo la foto del bambino con le braccine aperte steso e disperso nel mare ..è stata quell’immagine ha darmi la spinta interiore e a darmi la volontà a ad agganciare le poesie a dei passi del Vangelo

Di cosa trattano i libri che hai pubblicato fino ad ora?

Il mio libro “Tredici Piccoli Angeli” racconta attraverso la poesia gli attimi , i momenti raccontati dai bambini coinvolti nella strage; attraverso la mia immaginazione ho cercato di sfiorare le loro piccole vite, di sfiorare le loro emozioni….un mio pensiero finale è questo: nella nostra immaginazione , nei nostri pensieri , possiamo immaginare qualsiasi cosa, ciò che è inimmaginabile è proprio l’idea che un  missile (aria-aria/5/10kg di esplosivo, TNT e T4 ) piombati con una violenza inaudita addosso a tanti bambini; precedentemente a questo libro ho pubblicato dapprima quattro antologie con la Aletti ed.poi sempre con stessa casa  ed. ho pubblicato il volume “Traverse” Poeti a confronto (nella collana Parole in fuga), qualche anno dopo ho collaborato a due antologie la prima “Coro poetico per la pace” Iod ed. e la seconda “Vestiamoci di pace” della De comporre ed.

tredici piccoli angeli

Ti è capitato di vivere il famoso “blocco dello scrittore”? 

Si, poche volte.

Oltre a scrivere, cosa fai nella vita?

Lavoro , mi occupo di indagini di mercato, nel tempo libero pratico gli hobby del fermodellismo e del trekking.

Da lettore, quali libri preferisci?

Preferisco i libri di racconti, ma soprattutto i libri di attualità che raccontano temi di attualità accaduti in Italia o nel mondo.

Scegli una citazione che rappresenti te.  

Non lasciar passare nemmeno un giorno senza scrivere una riga.

(cit. di Plinio Seniore)

Scegli una citazione che rappresenti il tuo rapporto con la scrittura.

La scrittura è stata ed è medicina, piacere, casa e riconferma che esisto, ma anche straordinaria unica possibilità di incontro (cit R. Saviano), e “Riempi il tuo foglio con respiri del tuo cuore” (cit William Wordsworth).
Grazie, Antonio!

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