Intervista a Vinicio Salvatore Di Crescenzo

Cari Lettori, oggi vi proponiamo la nostra intervista allo scrittore Vinicio Salvatore Di Crescenzo.

Vinicio Salvatore Di Crescenzo

Ciao Vinicio Salvatore, da dove vieni e cosa fai nella vita?

Sono nato in una località nella quale la natura ha voluto sbizzarrirsi, concentrando quanto di più bello sa creare, e per giunta in un piccolo e ristretto territorio. Nel comune di Fondi in provincia di Latina infatti, possiamo vantare la presenza di mare, lago, montagna e collina. Naturalmente questa ricchezza naturale, ha influito in maniera molto positiva sulla stimolazione percettiva e altrettanto direi, anche sulla creatività artistica. Ho lavorato per molti anni in un organismo importante dello Stato, al servizio della collettività.

Come è entrata la scrittura nella tua vita e che parte occupa attualmente?

Direi in maniera prepotente sotto il punto di vista di “presenza emotiva”, ma garbatamente sotto quello dell’intensità artistica. La poesia infatti, forma espressiva che coltivo in maniera più importante, ha bisogno di riflessione, di osservazione ed elevata sensibilità. Si inizia a scrivere quando nascono (almeno nel mio caso), soprattutto in età adolescenziale, i primi bisogni di misurarsi con gli altri, di farsi accettare e soprattutto quando, in questo periodo di maturazione così delicato, si delineano primi dissapori con i coetanei e le prime difficoltà a sapersi adeguatamente stimare. Credo che la scrittura sia un modo assolutamente naturale per appagare un bisogno di condivisione e partecipazione emotiva della propria intimità. Si decide di scrivere per raccontarsi segreti, stati d’animo e desideri. Si decide di donare tutto questo, nel momento in cui si fa una scelta: quella di pubblicare.

Stili una scaletta prima di scrivere o segui l’ispirazione?

La poesia ha bisogno soltanto di spontaneità e di profonda riflessione. I sentimenti si mettono in moto, la mente elabora e detta quanto sente e percepisce. In tutti gli altri casi si parte con delle idee più o meno forti e proprio grazie a queste, si decide se scrivere racconti o romanzi.

Hai già pubblicato dei libri? Quali?

Ho iniziato a pubblicare nel 2012, dopo aver setacciato tutti i miei scritti, compresi quelli più remoti. Revisionati, riselezionati e adeguatamente corretti, li ho raccolti in un volume intitolato “Poesie dal mio diario” edito da Arduino Sacco Editore. L’anno successivo, sempre con lo stesso editore, ho pubblicato un volume diviso tra poesia e pensieri dal titolo “Il coraggio dei pensieri la timidezza della poesia”, nel quale ho posto in evidenza quanto i pensieri siano coraggiosi arrivando direttamente dentro le coscienze, e quanto invece la poesia sia timida nel presentarsi al lettore, che ne deve fruire ogni singolo verso con attenzione e naturale inclinazione. Ancora nel 2015, ho deciso di mettere a nudo la mia più profonda intimità “entrando” in prima persona in tutte le poesia contenute nella silloge. Un lavoro di ricerca interiore gestito da un’ampia apertura personale e profonda, per questo l’ho chiamato “Segreti Svelati”. Il volume, edito da “David And Matthaus”, mette a nudo ogni mio sentimento, e ogni mia sensazione è estremamente personale. In seguito, da pochi mesi, “Le Mezzelane” mi ha dato l’opportunità di far uscire il mio ultimo libro dal titolo “Assoli”, nel quale faccio metaforicamente riferimento alla natura come fosse un’orchestra che lavora in perfetta sincronia e precisione e dal quale può nascere un assolo, identificato in questo caso, nei versi di un poeta. Un lavoro distinto in tre sezioni, Elementi, osservazioni e amore. Tutti collegati dall’unico catalizzatore che si identifica nei sentimenti umani. “Assoli” è il canto della natura con i suoi elementi e desiderio di espressione delle emozioni più profonde.

Scegli una citazione che rappresenti te.

Ascoltare il silenzio annulla ogni rumore e fa parlare solo la voce della propria coscienza.

Descrivi il tuo rapporto con la scrittura.

Non esiste rapporto umano se non siamo in grado di comunicare i nostri sentimenti e la nostra essenza attraverso uno dei mezzi più antichi: la scrittura!


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