L’occhio del poeta

Recensione PENSIERI PER RICORDARE di LUIGI TIBERI

pensieri per ricordare

L’occhio del poeta

Il mondo dei libri  e dell’editoria un tempo mi sembrava un paradiso dorato, fatto solo di sapienza. Quando vi feci i primi incerti passi, capii che purtroppo non è cosi. Vidi che non era il sapere a guidare chi decide quali storie rivelare al pubblico. Le grandi case editrici pubblicano sempre cucinieri e calciatori, lasciando quei “nessuno” che possiedono davvero del talento nell’ombra, a lottare con le unghie e con i denti per pubblicare e far conoscere i loro libri. Con il libro che mi accingo a recensire , ho avuto la più lampante dimostrazione che i diamanti più splendenti si trovano proprio in quella miniera dove in pochi si avventurano : gli autori emergenti. PENSIERI PER RICORDARE è una raccolta di poesie e racconti in cui l’autore , con uno stile scorrevole e dolce, che solleva il lettore come una gentile brezza solleva una piuma, talmente piacevole da  ricordare lo stile di Dostoevskij, ci porta nel suo mondo interiore e nella sua realtà, in un caleidoscopio di pensieri sublimi, come solo i veri poeti sanno fare. Egli ascolta il sussurro di ogni cosa reale, sia essa un sorriso , la vista dall’alto di una montagna, per poi riferirla al lettore come gli aedi del passato riferivano a voce racconti di guerre e di amori. Il tutto condito con un pizzico di enigmaticità, con cui il lettore può sbizzarrirsi nelle interpretazioni. Leggendolo, si ha l’impressione di essere presi per mano dall’autore e che lui ci dica “vieni, cammina con me. Vieni a conoscere il mio mondo”, come ogni libro degno di questo nome deve fare. Al lettore non resta che seguire l’invito dell’autore. Fare questo viaggio insieme a lui per poi tornare arricchito di nuove sensazioni e felice di aver scoperto un nuovo modo di raccontare. Perciò lasciamoci condurre in questo caleidoscopio e impariamo anche noi ad ascoltare la voce del mondo

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