attesa

Il tempo dell’attesa

Recensione DODICI RACCONTI DI NATALE di J. Winterson (MONDADORI)

Il tempo dell’attesa

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“Ogni anno viene Natale, che ci piaccia o no”. Questa frase, in apparenza scontata, ridonda più e più volte all’interno di questa raccolta di racconti dedicati all’evento più bello dell’anno. Perché, a pensarci bene, quello di Natale, non è un periodo uguale al resto dell’anno. Se sei un bambino, è il tempo in cui, tra decorazioni , luci e presepi, vivi nella trepidante attesa dell’arrivo di Babbo Natale. Se sei un adulto, aspetti l’invasione dei parenti, i banchetti abbonanti, le spese pazze e le partite a tombola, oppure semplicemente che il periodo delle feste passi prima possibile. Tutte queste situazioni diversissime hanno  solo una cosa in comune: l’attesa, qualunque ne sia l’oggetto. Si, perché, come dice l’autrice stessa, tra un racconto e l’altro, il periodo di Natale è un tempo di attesa e, poiché mentre si aspetta in genere si medita, di riflessione. Riflessione su noi stessi, sulla nostra vita, ciò che siamo, gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da raggiungere. Insomma un tempo in cui il mondo frenetico in cui viviamo ci concede, o almeno dovrebbe concederci,  di rallentare, per riflettere su noi stessi, sulla nostra realtà e soprattutto sul vero significato di questa festa. I dodici racconti spaziano tra i più vari generi letterari, parlano di persone, ma anche di creature mitiche e di animali. Ciascuno svolge la propria trama nel periodo natalizio e tra l’uno e l’altro si trovano delle ricette che l’autrice usa per parlarci di sé e del suo modo di vivere il periodo delle feste. Questo libro è di ottima compagnia nell’attesa del Natale, da leggere un racconto al giorno, si da goderselo meglio e magari, perché no, fare qualche esperimento in cucina.

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