Alla ricerca dei testi perduti: Umberto Saba

Consueto appuntamento con la rubrica che ha come obiettivo quello di portare alla luce ciò che si cela dietro a una poesia di un grande autore, questa volta Umberto Saba.

umberto saba amai

Amai trite parole che non uno

osava. M’incantò la rima fiore

amore,

la più antica e difficile del mondo.

Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l’abbandona.

Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco

Umberto Saba

La poesia Amai, contenuta nel Canzoniere di Umberto Saba, può essere considerata il manifesto poetico di questo poeta.

Nella prima quartina infatti Saba allude alle proprie scelte stilistiche nel far poesia, le quali si basano sulla tradizione italiana. Non volendosi distaccare da questa, sceglie una poesia fondata su parole comuni (trite) e con rime banali e scontate (fiore / amore), ma cercando sempre di dargli nuovi significati e musicalità del tutto inconsuete. Ecco quindi che la sfida del poeta non è più trovare nuovi espedienti espressivi, ma attingere da ciò che già c’è, per esprimere nuovi concetti, rendendoli pure più intimi

La seconda quartina, invece, descrive il carattere della poetica sabiana, mirante a ricercare la verità che si cela dietro alle apparenze (che giace al fondo), scoprendo così il significato dell’esistenza. Questo suo impegno è pieno d’amore, ma l’amore porta con sé il dolore (Amai la verità … / … che il dolore / riscopre amica). Possiamo dire quindi che la poesia ci consola dal dolore, ma la si può raggiungere solamente attraverso la stessa esperienza del dolore.

Negli ultimi due versi, che compongono il distico conclusivo, Saba si rivolge direttamente al lettore, ribadendo l’autenticità dei propri versi, paragonandoli alla buona carta che il giocatore esperto riserva per il finale: la poesia è la carta vincente nel gioco della vita.

In conclusione, Amai di Saba ci spiega tutte le caratteristiche che noi possiamo individuare nel suo corpus poetico: immediatezza, semplicità, sincerità, verità e amore per la tradizione letteraria.

Valerio Succi

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