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Strana Rana di Antonio Lucarini

Oggi in evidenza Strana Rana di Antonio Lucarini, edito da Le Mezzelane.

strana rana

Dal 26 giugno si può già trovare in e-book e dal 10 luglio uscirà anche in cartaceo, per Le Mezzelane Editore, “Strana Rana” l’opera prima dello scrittore marchigiano Antonio Lucarini. È un romanzo sorprendente e bizzarro in cui la realtà delle due protagoniste Lara e Claudia si mescola con i loro sogni, con i loro deliri ad occhi aperti. Parla, attraverso una narrazione non lineare, ricca di incastri temporali, di infanzia negata, di non amore.  Rappresenta soprattutto un’acida critica alla vita nella societa’ italiana dei consumi, dagli anni 70 in poi. Il romanzo narra in modo non lineare, la storia di Lara Santini e Claudia Meloni. Le due donne si ritrovano nel reparto oncologico dell’ospedale di Pavia, il 4 maggio del 2014. Tutte e due hanno 54 anni. Il giorno dopo dovranno subire, entrambe, l’asportazione di un fibroma maligno all’utero. Si riconoscono a fatica, sul terrazzo del reparto ospedaliero mentre sono sedute su due lettini da mare e sono circondate da una folla di malati senza speranze. Non si vedevano più da molti anni. Lara è diventata una parrucchiera e Claudia una cantante di brani d’autore lugubri e malinconici. Ambedue sono sole e abbandonate dal destino e da chiunque. Il loro incontro è l’occasione per ricordare il loro malinconico passato. Una gara di nuoto(i duecento metri rana di un campionato giovanile)le ha separate. Lara la perse, a favore dell’amica. Da quel momento Claudia diventerà una vincitrice e ruberà in parte il destino e la vita Lara. Entrambe spinte alla vittoria in modo ossessivo (anche se diverso) dai rispettivi genitori, hanno vissuto delle esistenze condizionate da una folle brama di sesso e successo. La sconfitta nella gara di nuoto, ha consentito a Lara di accorgersi prima della stupidità insita nelle proprie ambizioni e della fatua vanità del tutto. Claudia, invece solo da pochi anni ha scoperto la stupidità d’ogni competizione. Ormai in declino professionale e umano, la donna è votata all’autodistruzione e crede che non uscirà viva dalla sala operatoria, l’indomani. Il romanzo è scritto da più punti di vista(anche se è centrale quello di un narratore onnisciente in terza persona)e alterna al dialogo in flashback delle due protagoniste e al racconto del narratore, un sottotesto da crime story/thriller. Una delle parti del libro più interessanti e’ quella relativa ad una delle descrizioni dei genitori di Lara Santini, una delle due protagoniste. I suoi sono la causa di molti suoi disturbi della personalità, nel bene e nel male.  “La piccola nuotatrice era spettatrice, giorno dopo giorno, di una finzione assurda. Attorno all’adolescente roteavano i cucchiai e le forchette, passavano contenitori pieni di verdura, in silenzio. Un velo di gelo ricopriva tutto. Lara vegetava in mezzo a oscuri spettri. La madre e il padre erano dei cadaveri in vita, le sembrava di assistere a uno spettacolo di teatro Kabuki. Il dolore di quei due individui senza cuore si trasformava in movimenti che attiravano l’attenzione sulla fatica di compiere dei banali gesti con una forza piu’ grande, di tre o quattro volte, rispetto a quella necessaria. I coniugi Santini erano una coppia kabuki “.

L’AUTORE
Antonio Lucarini, 54 anni, è filmmaker e autore/attore di teatro e cabaret di Jesi. Dopo essere stato un autore di cortometraggi che hanno girato nei principali festival italiani degli anni 90, ha poi lavorato come montatore e regista per spot, videoclip e filmati industriali/aziendali. Da parecchi anni gira la sua regione, le Marche, proponendo i suoi spettacoli teatrali bizzarri ed irriverenti. “Strana Rana” e’ la sua opera di esordio.

Link per l’acquisto di Strana Rana

Della stessa Casa Editrice: V.I.T.R.I.O.L. (l’artigliatore) di Vito Ditaranto

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