Consigli per le letture: Il brigante Dummì.

 

il brigante dummi

Il brigante Dummì è un libro liberamente ispirato alle vicende storiche realmente accadute negli anni in cui si formò lo stato Italiano. Racconta la storia di un ragazzo Domenico Giuntino nato nel 1840 su monti Carsolani che trascorse la sua infanzia nel piccolo villaggio di Carsoli, nello stato del Regno di Napoli e delle due Sicilie.Partito giovane dal suo paese, per combattere contro l’esercito piemontese che aveva invaso il regno del sud, divenne un simbolo di libertà e di terrore. Lo chiamarono Dummì, fu ricercato e in ogni luogo riecheggiava il suo nome malfamato. Quando gli esiti della lotta armata volsero a favore dell’invasore, compì delle vere proprie azioni di banditismo contro la ricca borghesia per il proprio tornaconto. Riuscì a fuggire in Spagna, dove si rifece una vita. Tornerà in Italia quando per volere del re d’Italia Vittorio Emanuele II i crimini di brigantaggio furono condonati.

Gli abitanti del Regno del Sud, come del resto tutta la popolazione della penisola italiana, consideravano “patria” la propria nazione d’appartenenza. Dopo il congresso di Vienna del 1815, gli stati in Italia erano sette: regno di Sardegna e del Piemonte, regno Lombardo Veneto; ducati di Parma e Modena; granducato di Toscana, Stato Pontificio e il regno di Napoli e delle due Sicilie. Non esisteva una lingua comune, ogni stato parlava il suo dialetto. In Piemonte si parlava, si scriveva e si pensava in francese; i figli dei ricchi studiavano in Francia  i figli dei poveracci facevano gli spazzacamini.

Il regno del sud era uno stato avanzato, anche se dilaniato da profondi contrasti interni e da fasce di povertà elevate. La città di Napoli era una città evoluta e vivace, al pari delle grandi capitali europee: Parigi, Vienna e  Londra.

A Carsoli, paese montanaro e isolato dell’Abruzzo ulteriore, si insediò una ricca famiglia proveniente dal Regno del Piemonte e della Sardegna. Tutto ebbe inizio nel 1800.

L’AUTRICE.

Maria Grazia di Marzio nasce a Carsoli (AQ) ma vive e lavora a Roma.

Appassionata da sempre di fantascienza, teatro, storia e psicologia, intraprende una produzione artistica letteraria e teatrale dagli anni del liceo ancora oggi molto vivace.  Numerosi sono gli spettacoli teatrali rappresentati sia di autori classici sia moderni e sceneggiature scritte di propria mano e messe in scena: “Il matrimonio”, “ La scalata del Cervino”, “ La parete nord”, “ Una ragazza di religione ebraica ”, “ Storie di psicopatologia quotidiana”.

Nel campo della narrativa, “ Venuta da lontano ” edito da Montecovello Editore, è la sua prima pubblicazione, un’opera, dove la ricerca verso una maturità introspettiva si fonde con eventi fantastici.

Il brigante Dummì ” Montecovello Editore, è il secondo romanzo pubblicato, un libro, il cui un intreccio narrativo magico e concreto, si snoda tra le vicende storiche reali dell’Italia preunitaria.

Redattrice presso la rivista “Magazine Montecovello”, quotidiani on line “Seven Network” e “Andradelab”, ha pubblicato numerosissimi articoli relativi a problematiche sociali e ambientali, ricevendo discreti consensi.

Nel suo prossimo romanzo “ Il codice VELIX ”  in attesa di pubblicazione, l’autrice Maria Grazia di Marzio rappresenta in una storia di spionaggio, il difficile mondo degli esperimenti genetici.

Nel 2016 vince il titolo, il miglior racconto, nel concorso letterario “1000 parole” ed. Montecovello con “ Una bambina e il sole di un villaggio

Nel 2017 menzione di merito per il racconto “ A mia madre”.

Attualmente in via di conclusione il romanzo “ Il viaggio della mia mente

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