Un genocidio nascosto

genocidio

Recensione AVEVANO SPENTO ANCHE LA LUNA di R. SEPETYS

Un genocidio nascosto

Ci sono eventi che fanno parte della nostra memoria, anche se non li abbiamo vissuti. Questo è il caso dell’autrice di AVEVANO SPENTO ANCHE LA LUNA, nata negli Stati Uniti da genitori lituani sfuggiti alle deportazioni di massa volute dal regime staliniano. Di questa tragica vicenda, si sa poco e niente, in quanto il tutto fu molto ben organizzato in modo che il mondo non se accorgesse e ,alla caduta del regime, fatto passare sotto silenzio. Ai superstiti, tornati dai campi, venne  proibito di parlarne, pena l’essere rispediti in Siberia.Gli unici modi che ebbero per sfogarsi furono i sussurri nell’oscurità e capsule del tempo.  Attraverso la voce narrante di Lina, una ragazzina che sogna di fare l’artista ,il lettore viene catapultato in questa nera pagina di storia in tutta la sua tragicità. Sei settimane di viaggio in un carro bestiame, l’arrivo in un campo di lavoro in  Siberia, il lavoro massacrante, la fame, il freddo, la crudeltà dei carcerieri. Poi il trasferimento in un altro campo al confine estremo della Siberia, dove le condizioni di vita sono ancora peggiori e la resistenza è allo stremo. In tanto orrore, però, continuano a scintillare minuscole tracce di umanità, nonché una  forza di volontà nel resistere e tornare per  tornare a casa. Questo libro, pur essendo un racconto di fantasia ispirato a fatti veri, sembra essere stato realmente scritto da una superstite. Lo stile semplice racconta senza mezzi termini questa atroce verità e non risparmia nulla al lettore, nemmeno i dettagli più macabri. Il suo scopo è portare agli occhi del mondo un genocidio ignorato, che per troppo tempo si è cercato di tenere nascosto. Tant’è che , nella nota conclusiva, l’autrice si rivolge ai lettori, pregandoli di fare ricerche su questo argomento, venuto alla luce solo verso la fine del secolo scorso e di cui ancora troppo poco si sa. Dopo tutto , questo è il compito principale dei libri: raccontare ciò che la memoria umana tenta di rimuovere, perché se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Consiglio vivamente questo libro, non solo per il motivo detto poc’anzi ,ma anche perché, leggendolo, ciascuno di noi può , in  qualche  modo, spezzare il silenzio troppo a lungo imposto ai superstiti. Ricordare al mondo questa tragedia perché sia affrontata a dovere.

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