TRAUMA di P. MCGRATH

Recensione TRAUMA di P. MCGRATH. BOMBIANI

Trauma

Casa psiche

Tutti hanno bisogno di un posto da poter chiamare casa. Un luogo dove rifugiarsi quando si ha bisogno di riposo, nascondersi quando l’animo è stanco della confusione del mondo.  Un porto sicuro, un’Itaca dove tornare. Ma cos’è davvero una casa?  Un edificio fatto solo di cemento e mattoni o qualcos’altro? Questo è il tarlo che tormenta il protagonista di TRAUMA Charlie è uno psichiatra che non crede più nel proprio mestiere, la cui  esistenza è stata indelebilmente segnata dalla depressione della madre. La sua vita prosegue tra un paziente e l’altro, finché conosce Nora, una donna fragile , inquieta e piena di problemi. La convivenza tra i due all’inizio sembra promettere bene. Poi gli incubi di Nora turbano il precario equilibrio della coppia, costringendo Charlie a fare i conti con un senso di colpa mai elaborato e, soprattutto, a rintracciare nei profondi meandri del suo inconscio l’evento che lo ha segnato a vita , la cui rimozione ha determinato il suo essere. A differenza di FOLLIA, questo libro mi è piaciuto un po’ di più. La trama si basa sul concetto psicologico di  “ casa”, cioè quel che psicologicamente consideriamo tale. Leggendolo, ho capito che, da questo punto di vista, l’essere umano è come le lumache o  le tartarughe. Ovunque vada si porta dietro la sua “casa” cioè la psiche, con i suoi fantasmi, i suoi demoni e le sue luci. La vera casa di un essere umano è dentro di sé ed è irrimediabilmente costretto ad abitarci. Anche se vaga in lungo e in largo i suoi traumi lo seguono e ,  finché non li affronta, non potrà essere felice in nessun luogo esterno. I traumi sono come i boomerang: per quanto lontano li si possa lanciare, tornano sempre indietro. Fino al punto in cui si è costretti ad affrontarli corpo a corpo. Lo stile lascia un po’ a desiderare, soprattutto a causa delle tante indicazioni geografiche, decisamente troppe per un romanzo. Per il resto, il giudizio è discreto.

Selene Luise su Facebook

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