Notte apocalittica nella Città Eterna

Recensione IL MAESTRO DELLE OMBRE di D. Carrisi.  LONGANESI

Città eternaNotte apocalittica nella Città Eterna

Roma, un museo a cielo aperto a cui la storia ha conferito il più che meritato titolo di Città Eterna. Saccheggiata, bombardata, allagata eppure è ancora lì.  Sembrerebbe indistruttibile, ma che succederebbe se rimanesse improvvisamente al buio? Questa domanda è il punto di partenza del libro che sto per recensire : IL MAESTRO DELLE OMBRE.

In una Roma inquietante e misteriosa, le pessime condizioni atmosferiche provocano dei guasti tecnici e, per riparali, è necessario interrompere la fornitura di elettricità per ventiquattro ore. In parole povere, l’Urbe dovrà subire un blackout. Gli abitanti sono spaventatissimi alla sola idea.

Il buio è da sempre il protettore delle peggiori azioni umane. Ma il protagonista, Marcus, ha un motivo in più per preoccuparsi. Una misteriosa profezia, contenuta nelle bolla di papa Leone X , diceva che Roma “mai, mai, mai” avrebbe dovuto rimanere al buio. Perché? Che cosa voleva dire? La risposta non si fa attendere.

Appena tramonta il sole, una scia di omicidi insanguina l’Urbe. Marcus e la poliziotta Sandra Vega subito si mettono sulle tracce del killer, in una caccia all’uomo che, ancora una volta, metterà entrambi a dura prova.

Di questo autore ho letto tutto e, glissando sui nomi troppo anglosassoni, le sue storie mi sono sempre piaciute molto. Ma, a partire dagli ultimi tre libri, mi ha lasciato un po’ a desiderare.

I personaggi, che prima erano ben strutturati e profondi, ora sono piatti, superficiali e mancano di profondità psicologica. I noccioli delle trame sono originali, ma lo schema è ripetitivo, a tratti monotono. Anche lo stile ha perso. Prima era quello di uno scrittore esperto, poi , a partire dagli ultimi tre, si è fatto elementare, tanto che la storia sembra quasi solo abbozzata. Se continua così, credo che di lui non leggerò più niente.

 

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