Un’ora in più. Prima che svanisca.

Questo cambio dell’ora arriva proprio al momento giusto.
E’ una corsa continua, il tempo non basta mai. Ho bisogno di fermarmi un attimo, ho bisogno di pensare a me.Un'ora in più Caro diario…si, lo so che non si cominciano mai le cose da metà…il “caro diario” andava messo all’inizio della pagina…ma io non riesco proprio a fare le cose “normali”. Mi piacciono quelle complicate, quelle inusuali, quelle che nessuno fa mai. Perché poi? Gli schemi prestabiliti sono così noiosi, così banali…Siamo a fine Ottobre ed è una splendida giornata di sole. Anche le temperature hanno deciso di non essere banali e hanno voluto farci una sorpresa. E io le adoro per questo.
Oggi adoro tutto e tutti. E’ sempre così. E’ il sole che mi fa quest’effetto. Adoro uscire di casa, fare la spesa, lavare la macchina, rientrare e fare il bucato. Adoro quel modo in cui il sole entra in casa e rende tutto più bello. Adoro le persone, i loro sorrisi, le loro lune storte e i loro gesti inconsapevoli. Non mi illudo, so che è una cosa momentanea. Le cose belle non possono durare per sempre. Ma già il fatto che ci siano o che ci siano state è una cosa da non sottovalutare. Io, che mi lamento di tutto per natura, ho imparato ad apprezzare le piccole cose, i brevi ma intensi istanti di felicità.
Quante volte ho provato a cominciare un diario, una lista, un elenco, uno schema…inizio e non finisco mai. Mille buoni propositi alla partenza…e non riesco a portare a termine il tutto come vorrei. Concludo insoddisfatta o mi arrendo prima. Sarebbe bello riuscire a mantenere l’entusiasmo inziale…questo vale un po’ per tutto….ma si sa che più andiamo avanti e più le cose diventano complicate e poco gestibili. E per una precisina come me, questo non è sopportabile. Però sono tenace. E quindi ci riprovo.
Caro diario, dicevamo, oggi è una bellissima giornata di sole. E io sorrido. Un'ora in piùPresto dovremo portare le lancette dell’orologio indietro di un’ora. Un’ora in più. Un’ora in più di sonno. O un’ora in più di vita, dipende dai punti di vista. Secondo te quale sarà la mia scelta? Si, lo so che non puoi rispondermi…ma so anche che mi hai capita. E questo mi basta. A volte le parole servono a poco. Mi credi un po’ pazza?
Mi ha appena chiamata Sally. Dice che ha bisogno di nutella. “E non credere che sia per mancanza di affetto!”, ha tenuto a precisare, “A volte anche quando ne hai troppo, devi prenderti una pausa, staccare da tutto e rimanere sola con te stessa. E mangiare la nutella. Con il cucchiaino. Fino a che non ti maledici per il mal di pancia che dovrai sopportare tutta la notte.” Io lo so perché lo fa. Non riesce a staccarsi dal suo vecchio amore e a godersi appieno la nuova fiamma. Che, ovviamente, non sa niente. Si sente in colpa. E allora si punisce. Con la nutella. E io non posso lasciare sola un’amica in difficoltà. Vado a punirmi anch’io. Per cosa? Un motivo si trova sempre, caro il mio diario. Facciamo che mi punisco in anticipo. Per domani, quando pioverà, e io avrò il muso. Con tutti. E mi sarò già dimenticata del sole di oggi.
Ciao diario, tornerò presto, te lo prometto. O, almeno, ci proverò. Poi, con un’ora in più, sarà anche tutto più semplice.

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