Chi è (più) pazzo? Recensione LA PSICHIATRA di Wulf Dorn

Recensione  LA PSICHIATRA di Wulf Dorn.  Corbaccioreceived_1258961527479719

Chi è (più) pazzo?

Per i primi dieci anni della mia vita ho creduto che la parola “manicomio” fosse solo sinonimo di “disordine”. Del resto come potrebbe essere altrimenti quando, ogni volta che lasci la camera in disordine, ti senti dire “rimetti a posto questo manicomio”?  Il suo reale significato lo scoprii per caso. Una sera si stava guardando una telenovela e all’improvviso apparvero delle scene ambientate in un ospedale psichiatrico di metà novecento. Un manicomio appunto.Ne fui così impressionata che da quel momento divenne mia norma e regola evitare qualsiasi riferimento all’argomento in questione.  Ciò fino ai ventuno anni, quando la libreria mi fece imbattere nel primo thriller psicologico che ho letto (non è il libro in questione). Leggendolo, trovai il genere di romanzo adatto a me e la  mia mente, ormai adulta, tramutò quel primigenio terrore in curiosità e fu cosi che mi imbattei ne LA PSICHIATRA. Ambientato  in una immaginaria città tedesca, racconta di Ellen Roth e del suo non facile compito di lavorare in una clinica psichiatrica. Tra i suoi  ce n’è una piuttosto particolare : una ragazza che se ne sta tutto il giorno rintanata in un cantuccio della sua stanza, al buio; ha una voce da bambina e parla sempre di un “uomo nero” in agguato chissà dove.  Ellen si impegna a curare questa paziente  ma, quando cominciano ad emergere vari inquietanti elementi, come la mancata registrazione del ricovero della paziente, poi la sua improvvisa sparizione, la dottoressa, commettendo anche molte imprudenze, si lancia ossessivamente nel mistero fino a culminare in una svolta tanto inaspettate quanto sconvolgente.  Il primo romanzo di Dorn dimostra dalla prima riga la capacità di attirare il lettore nei più profondi meandri della psiche umana  e di far venire i brividi come se si fosse circondati dal ghiaccio.  Quanto alla svolta della trama, le ipotesi sono due : o si è arenato a metà stesura e ha fatto un volo pindarico, oppure l’idea era quella sin dall’inizio. Nel primo caso, gran bella trovata. Nel secondo, vuol dire che già dagli esordi si era di fronte al genio che ormai tutto il  mondo conosce.  Comunque sia, LA PSICHIATRA è ottimo per rinfrescare le giornate afose e divertirsi coi misteri e i colpi di scena. Più il fatto, non da poco, che mi ha fatto superare un pregiudizio, adempiendo così a quello che è il compito principale di ogni libro : farci crescere, superando paure e pregiudizi nonché alimentando la sete di conoscenza. Insomma un capolavoro che non può mancare nella biblioteca di un lettore degno di questo nome.

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