Gocce di poesia di Paola Grillo

GOCCE DI POESIA

Gocce di poesia

 

 

GOCCE DI POESIA

Raccontare la vita con il “verso” giusto

Recensione di Pasquale Braschi

“I poeti sono corsi d’acqua e un ragazzo li può navigare avanti e indietro e acciuffare per il bavero di un verso il passato altrui, il futuro proprio.” Poche parole per evocare immagini di straordinaria bellezza. La bellezza della Poesia. Con questa citazione di Cesare Pavese è possibile sintetizzare il senso di “Gocce di poesia”, a cura di Paola Grillo, Edizioni del Rosone, Foggia 2013, pp. 103. Tante gocce d’acqua possono formare un fiume, così come tante piccole gocce di inchiostro possono rigare fogli di carta con parole dense di emozioni, osservazioni e racconti di vita. Il volume, infatti, raccoglie settantanove poesie – scritte dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” a partire dall’a.s. 2007/2008 – premiate in diversi concorsi letterari nazionali e internazionali. «Bisogna far conoscere la poesia ai ragazzi: proporla, farla leggere ed ascoltare in maniera accattivante e simpatica. Bisogna creare occasioni di scoperta. Bisogna trasmettere il piacere di leggere e di scrivere una poesia. Bisogna, in sintesi, farla amare» scrive la Grillo nell’introduzione. Dalla teoria alla pratica il passo è breve, almeno per questa instancabile docente di lettere che continua a motivare gli studenti alla scrittura, offrendo loro un’occasione per confrontarsi con altri coetanei di realtà vicine e lontane. Svariati sono i temi affrontati dai “poeti in erba”: dalla gioventù all’amore, dal viaggio all’amicizia, dalle stagioni all’ambiente e altro ancora, così come svariate sono le tecniche di scrittura adottate, tra cui la xeropoesia, una composizione lirica di gruppo, intitolata Orizzonti. Non occorre una lente d’ingrandimento per osservare l’anima di questi ragazzi e ragazze: il loro mondo è ben visibile e leggibile tra le righe. Una scrittura semplice, sincera, capace di produrre risultati originali con l’ausilio di figure retoriche meravigliose. Se ne riportano di seguito soltanto alcune a titolo puramente esemplificativo, senza preferire questa o quella, perché tutte meritano la visibilità che questo progetto editoriale è riuscito a garantire: L’estate se n’è andata / senza far rumore / e tra i rami ha lasciato / pezzi di sole (pag. 20); Una foglia che cade, / una stagione che passa. / Un albero senza foglie / come un uomo senza cappotto (pag. 34); Arriva veloce / e con una pugnalata di luce / colpisce la terra (pag. 37); Sono lacrime (…) / strizzate / l’una contro l’altra (pag. 38); I momenti belli passano / e mai ritornano / se non nelle parole / di una poesia (pag. 68). “Gocce di poesia” non è solo un’antologia poetica ma anche un diario. Un bel diario collettivo sul cui frontespizio è scritto I poeti sono… / … la brina del mattino / che rinfresca / antichi ricordi. / … il nero dei segreti / che si rivela / sulla verità di un foglio bianco (pag. 72). Ed è proprio in queste ultime parole che si può cogliere l’insegnamento della prof.ssa Paola Grillo: «leggere ha il suo rovescio della medaglia: scrivere». Ad maiora!


 

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