il bivio

Tra le pagine del libro…Il Bivio

Il Bivio

“Si guardò intorno: il posto, gli odori e la musica erano quelli di sempre. Forse sarebbe dovuta salire sul tavolo e urlare a tutti che Caroline non avrebbe mai più riso delle sue battute, né assaggiato alcuna crêpe… ma non sarebbe importato a nessuno.

Le avrebbero tutt’al più fatto notare la presunzione nel suo dolore: ogni piastrella scolorita di quel pavimento era stata consumata dal peso di un esercito di persone morte e sepolte. Era un dato di fatto; ma a lei, di tutta quella gente, non importava nulla.”

“Il loro primo bacio fu su un ponte di pietra del “Naviglio Grande”, dopo una cena ad “alto tasso di romanticismo”. Il periodo era pressappoco questo e le luci natalizie stese da una sponda all’altra del canale si erano rivelate una cornice perfetta per il loro nascente amore.

Ripensò alla carnagione scura del suo corpo, alla prima volta che l’aveva vista nuda.

Cercò d’immaginarsela ora, scheletrita dal tumore, con la pelle color cera dei morti… stesa in una cassa di legno a trentadue anni.”

“Stava iniziando a fare buio.

L’incontro avvenne in Place des Terraux, la piazza del municipio, situata nella parte centrale della città che chiamavano Penisola, adagiata tra il Rodano e la Saona.

Era un quartiere ricco di monumenti ed edifici molto belli che l’occhio poco interessato di Christian Charpentier bollò come risalenti al diciannovesimo secolo. Le vie, piuttosto eleganti, conducevano talvolta in piazze affollate, impreziosite da fontane molto particolari; era un angolo pieno di vita e in continuo fermento, ricco di una piacevole vivacità lontana chilometri dalla frenesia.

La gente aveva un bell’aspetto e le lionesi – o quel poco che ne traspariva da cappotti e soprabiti – apparivano molto carine e sorridenti.

Marguerite Daudet ne rappresentava forse l’eccezione: lo accolse squadrandolo, piegando un poco la testa di lato, con una stretta di mano molliccia resa più sgradita dai guanti scivolosi di pelle nera.

Era una quarantenne non molto alta, con gli occhi chiarissimi al limite della trasparenza e un naso leggermente curvo. Le labbra sottili non provarono minimamente a ricambiare il sorriso di circostanza di Christian e questi ne fu in un certo senso disturbato: generalmente, i modi spicci e imbarazzanti erano i suoi.”


 

 IL BIVIO” (Arrigo Geroli) – Lettere Animate Editore – 2015

geroli

Il blog di Arrigo Geroli:

https://inoki68.wordpress.com/about/

Link Amazon: http://www.amazon.it/Il-Bivio-Arrigo-Geroli-ebook/dp/B00WRY2FZU/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1431040493&sr=8-1&keywords=arrigo+geroli

One thought on “Tra le pagine del libro…Il Bivio

  1. Luke

    ” Standing on the beach with a BOOK in my hand…” se sulla sdraio sotto l’ombrellone non ne potete più di quelle 30/40/50 sfumature di libri tutti uguali e sentite la mancanza di un po’ di nebbia della periferia milanese,di un po’ di smog metropolitano insomma non ne potete più di sole e mare ecco la vostra salvezza! È proprio vero… anche i morti possono ballare! Naturalmente consigliato come sottofondo nell’auricolare AION- DEAD CAN DANCE….buona lettura a tutti!
    Ps: proprio a tutti magari no…se volete continuate a leggere Follett,Grisham & co. In questo mondo c’è posto per tutti!

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